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Aula Verde, un progetto
per farla rinascere

FALCONARA - Per ricreare  il percorso naturalistico e renderlo accessibile anche ai non vedenti con pannelli in Braille, il Comune parteciperà al bando della Fondazione Cariverano con una progettazione da 150mila euro. Arriveranno telecamere per prevenire l’abbandono di rifiuti
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Il Comune di Falconara chiede il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona per far rinascere ‘l’Aula verde’ del fosso della Liscia, il sentiero naturalistico realizzato da volontari ambientalisti come Renato Moschini e Roberto Liuti nel 1993, che per circa 15 anni è stato il fulcro dell’educazione ambientale per le scuole falconaresi e dei Comuni limitrofi. Nel progetto di recupero è prevista anche l’installazione di segnaletica e attrezzature per rendere l’area fruibile ai non vedenti e ai soggetti con difficoltà motorie. L’Aula verde, che si sviluppa tra via del Fossatello e l’imbocco della pista ciclabile, vicino all’ex Moscardino, è un luogo di grande valenza naturalistica perché ricco di biodiversità, ma anche di interesse storico culturale per la presenza di un antico manufatto di regimazione delle acque del fosso e del Mulino di Ancona, in un tratto importantissimo del fiume che lambisce la foce.

«Vogliamo recuperare l’Aula verde per continuare a vivere la natura – spiega l’assessore all’Ambiente Valentina Barchiesi – e per finanziare la spesa il Comune partecipa al bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che potrebbe concedere un importante cofinanziamento sulla base di un progetto del costo stimato di 150 mila euro. Questa area merita di essere tutelata per la presenza di vegetazione tipica e del manufatto per la regimentazione delle acque». In base al progetto saranno eliminati i rifiuti abbandonati, riaperto il sentiero che sarà ripulito dalle specie vegetali infestanti, installate bacheche in legno che sono andate distrutte ai due ingressi, create aree di sosta, realizzati corrimani dedicati anche alle disabilità visive, posizionati cartelloni didattico-descrittivi per i visitatori anche con linguaggio Braille, installate telecamere per mantenere controllato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, creata un’area all’ingresso funzionale ai disabili. Per realizzare il progetto sarà fondamentale il supporto del volontariato, in particolare del Circolo locale di Legambiente che negli anni passati ha speso impegno, grande dedizione e tanto amore per la tutela dell’area. Il coinvolgimento degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella realizzazione e nelle visite guidate agli alunni più piccoli sarà il volano per farli appassionare della questione ambientale. «Sono favorevole al progetto di recupero – dice Enea Neri, presidente del Circolo Martin Pescatore di Legambiente – perché per anni come volontario anche io ho collaborato con Moschini e Liuti alla manutenzione e alle visite guidate, accompagnando i bambini che arrivavano anche da fuori Comune. E’ un posto bellissimo che va recuperato».

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