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Ispezioni Inps alla Asso, Mariani:
“Concorsi pubblici riservati
per regolarizzare i lavoratori” (Video)

OSIMO - Stamattina la conferenza stampa della capogruppo del Gruppo Misto con i coordinatori regionali e provinciali di FdI, Ciccioli e Rabini, e la consigliera regionale Leonardi per far luce sui contenuti dei verbali di accertamento svolti dagli ispettori all'azienda speciale del Comune di Osimo. La cifra complessiva che la 'municipalizzata' è chiamata a pagare tra contributi e sanzioni ammonta a 600mila euro
mercoledì 3 ottobre 2018 - Ore 17:37
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Gli stati generali di Fratelli d’Italia si sono ritrovati stamattina ad Osimo per sostenere la capogruppo consiliare del Gruppo Misto in quota centrodestra, Maria Grazia Mariani nella sua battaglia a tutela dei lavoratori della Asso, l’azienda speciale del Comune di Osimo, dopo la visita degli ispettori e le sanzioni inflitte da Ministero, Inps e Inail. Il coordinatore regionale Carlo Ciccioli, la capogruppo regionale Elena Leonardi, il coordinatore Lorenzo Rabini insieme alla consigliera osimana hanno ripercorso tutte le tappe, ormai note, che hanno portato gli ispettori Inps e Inail, dopo quasi 4 anni, a condensare in 3 verbali e circa 500 pagine la dettagliata attività di accertamento partita a novembre 2014.

Un momento della conferenza stampa di FdI che si è svolta stamattina ad Osimo al Caffè ‘La Gironda’ di via Marco Polo

L’ISPEZIONE, I TRE VERBALI, LE SANZIONI – Il primo verbale ha analizzato la gestione Asso srl, società partecipata del Comune, da gennaio 2012 a dicembre 2013. Il presidente pro-tempore era Graziano Palazzini. I contributi ‘evasi’ contestati sono stati 230.000 euro mentre le sanzioni elevate ammontano a 133.000 euro che l’ex presidente nella sua veste legale,  è chiamato a pagare in solido con la società. Dal 1 gennaio 2014 la Asso srl è stata trasformata in azienda speciale del Comune di Osimo, una sorta di Municipalizzata. Una scelta dettata dalle disposizioni sulla legge per la spending review. Nel cambio di ragione sociale, probabilmente in buona fede, chi gestiva l’apparato burocratico della nuova ‘municipalizzata’ non si è reso conto che cambiata la forma giuridica della società, in automatico è cambiato anche lo status dei dipendenti: da  lavoratori con contratti privati, sono diventati lavoratori pubblici in automatico mentre  avrebbero dovuto essere regolarizzati con un concorso pubblico oltre che con l’adeguamento del contratto. Palazzini è rimasto in carica come presidente da gennaio fino al 6 luglio 2014 dopo la trasformazione in azienda speciale della Asso. Dal 7 luglio, dopo le elezioni Comunali e il cambio di amministrazione comunale (da liste civiche a Pd-centrosinistra) gli è subentrato Fabio Marchetti fino al febbraio 2015, quando le situazioni contrattuali sono state del tutto sistemate sotto il profilo contrattuale. Per il 2014 ed i primi mesi del 2015, secondo gli ispettori, i contributi non versati correttamente all’Inpdap invece che all’Inps sono 133.000 euro, mentre le sanzioni chiamati a pagare i due ex presidenti Palazzini e Marchetti ammontano rispettivamente a 75.000 euro ed 13.000 euro. Tutti i verbali sono stati impugnati in sede civile dalla Asso che nel frattempo ha accantonato (come prevede la legge) 106.417 euro in attesa che i giudici dei 3 gradi di giudizio (fino alla Cassazione) stabiliscano se quei soldi sono dovuti alle casse previdenziali e le multe debbano essere pagate.

La sede della Asso, l’azienda speciali per i servizi sociali, educativi e culturali del Comune di Osimo

TRA LE ANOMALIE CONTESTATE Il ‘LAVORO IN NERO’ – L’attività ispettiva dell’Inps, a seguito di un esposto di una dipendente, è iniziata il 3 novembre 2014 ed è terminata ad agosto 2018. Ecco quali anomalie contesta nel dettaglio. Nel primo verbale indirizzato alla Asso srl gli ispettori hanno rilevato

• lavoratori in nero (6 lavoratori) “E’ emerso che i seguenti lavoratori hanno svolto attività lavorativa prima dell’attivazione dei voucher, quindi in nero, da parte della ditta….

• Utilizzo dei voucher in frode alla legge (118 dipendenti) è emerso che il personale di cui all’elenco ha percepito con voucher un importo pari a 5 euro per ogni ora lavorata; si da atto pertanto che la ditta non ha mai adeguato l’importo orario pagato ai lavoratori a quanto stabilito dalla c.d. Riforma Fornero ovvero ai 10 euro lordi… nella sostanza la ditta con un voucher retribuiva 1,5 ore lavorate quindi l’importo erogato ai lavoratori non è sufficiente a coprire il periodo lavorato in palese violazione della normativa vigente.

• disconoscimento di CO.CO.CO. E’ emerso che la ditta ASSO per i seguenti lavoratori retribuiti con i voucher (14 lavoratori) raggiunto o avvicinandosi all’importo massimo annuale consentito (calcolato su 5 euro all’ora) è ricorsa a prestazione di lavoro occasionale

• uso illegittimo di CO.CO.PRO (5 Llavoratori) nella sostanza si può affermare che i contratti a progetto mancano del progetto stesso, i lavoratori nei fatti svolgevano attività lavorativa rientrante semplicemente nell’oggetto sociale con una remunerazione proporzionata alle ore lavorate, pertanto trattasi di lavoro subordinato.

• rimborsi chilometrici sono stati erogati per spostamenti nell’ambito del comune di residenza del lavoratore e/o nel Comune di Osimo, ambito territoriale ove insistono le sedi di lavoro – mancano di qualsivoglia giustificativo a supporto ancorchè riferiti a tragitti extra-comunali.

Nel secondo verbale indirizzato alla Asso-Azienda speciale e nel terzo verbale vengono contestati:

-l’erogazione di voucher dal 1.1.2014 al 31.12.2014 a 77 lavoratori di cui 47 nel periodo gennaio giugno 2014 e 30 da gennaio a dicembre 2014. E’ emerso inoltre che la ditta Asso ha retribuito alcuni lavoratori per la stessa mansione alternando voucher e prestazioni occasionali. Si è verificato quindi non solo che nello stesso periodo lavoratori che svolgevano la stessa mansione venissero pagati in due modi differenti (uno con voucher e uno con prestazione occasionale) ma che lo stesso lavoratore un mese fosse pagato con voucher ed il mese successivo con prestazione occasionale pur svolgendo sempre la stessa mansione;

-disconoscimento contratti co.co.co

-mancata richiesta del casellario giudiziale.

-status dipendente nel passaggio automatico da dipendente privato a pubblico possibile solo con concorso pubblico

-obbligo di accesso tramite concorso pubblico

-La trasformazione da Srl ad azienda pubblica … avente efficacia dal 1.1.2014 ha comportato un mutamento della natura della ditta e quindi la normativa di riferimento (testo unico del pubblico impieGo D.LGS. 165/201 modificato dalla riforma Brunetta)  e la revisione dell’inquadramento ha prodotto quindi il passaggio dalla gestione Inps al fondo pensioni cassa ex Inpdap. Gli ispettori hanno anche precisato e sottolineato che tutti i contratti di lavoro non derivanti da concorso pubblico sono da considerare illegittimi.

Maria Grazia Mariani

LA POSIZIONE DEI DIPENDENTI VA REGOLARIZZATA CON CONCORSI INTERNI – “L’intero importo da saldare, tra contributi previdenziali non versati e sanzioni, ammonta a 617.000 euro. Conosceremo solo  tra diversi anni la decisione finale dei giudici– ha spiegato in conferenza stampa stamattina la consigliera Mariani – Non sono qui per accusare, giudicare o difendere qualcuno, ma semplicemente per esporre i fatti di una vicenda della quale nessuno parla e che vede coinvolta la Asso, ente pubblico, che eroga servizi sociali quali asili nido, mense scolastiche, sostegno all’handicap, finanziati con soldi pubblici (contributi comunali e regionali) e le rette pagate dagli utenti. Oltretutto i lavoratori che vi prestano servizio devono essere tutelati, pertanto è necessario regolarizzare al più presto la loro posizione con concorsi riservati solo al personale interno, perché al momento del passaggio da Asso srl ad Asso azienda speciale non è stato fatto e questo mette a rischio il loro futuro qualora venisse riconosciuto che le anomalie riscontrate dagli ispettori siano fondate. Oltretutto ciascuno di loro, forte di questi verbali potrebbe decidere di avviare una vertenza contro l’Azienda speciale per pretendere la corresponsione delle cifre di stipendio non pagate come da contratto nazionale”. Gli ispettori delle casse previdenziali sono infatti tenuti a chiedere all’azienda il versamento dei soli contributi previdenziali. “Ecco perché insisto: tutte le forze politiche osimane devono insieme studiare una soluzione con i tecnici per salvare l’azienda ed i suoi lavoratori. – ha rimarcato la consigliera comunale – Non è una questione di colore politico e non va assolutamente procrastinata”. La Mariani ha ricordato inoltre che “anche il collegio dei revisori dei conti del Comune di Osimo ha evidenziato nel suo parere invitando il consiglio comunale ad usare la massima attenzione e cautela. Parere espresso nella delibera del consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio consuntivo Asso 2017, chiuso con un utile pressochè inesistente di 942 euro. Se è vero che la responsabilità non può ricadere solo sul presidente pro-tempore, quali sono le iniziative prese dalla Asso o dal Comune nei confronti di chi eventualmente ritiene coinvolto nelle responsabilità? Latini dice che sono io che mi devo dimettere, Pugnaloni lo difende”

da sinistra Lorenzo Rabini, Carlo Ciccioli, Maria Grazia Mariani, Elena Leonardi. All’incontro stampa erano presenti anche Carlo Nardi e come auditore, Angelo Marini, presidente di No Prg 2005

CICCIOLI, LEONARDI E RABINI: “E’ UNA VICENDA POLITICA” – Carlo Ciccioli ha invece ricordato che gli ispettori hanno inviato gli atti alle autorità competenti, alla Guardia di Finanza e anche alla Procura penale, potrebbero quindi emerge in itinere altre responsabilità non solo di natura civilistica. “La mia valutazione politica è che esiste un sistema Osimo,- ha detto il coordinatore regionale di FdI che ha retto per anni che io giudico di gestione grigia, per gli ispettori anche ‘nera’. C’è un connubio in continuità delle liste civiche con il Pd. E c’è assonanza totale delle liste civiche nell’autoassolversi e di Pugnaloni nel minimizzare la vicenda. A Pugnaloni vorrei ricordare il caso Fassino. Fassino disse a Grillo che per governare Torino doveva farsi un partito, la volta dopo l’Appendino ha vinto”. La consigliera regionale Leonardi ha poi ricordato il ruolo di controllo di ogni consigliere. “Ieri l’assemblea legislativa delle Marche ieri ha votato sulla vicenda del 1.800.000 euro relativi alla causa Inail per gli affitti dei locali del consiglio regionale. LA cifra pretesa inizialmente era di 600.000 euro. Tra cause e rinvii siamo arrivati a triplicarla. Anche in questo caso parliamo di soldi dei cittadini. Ci domandiamo quanto graverà sui cittadini osimani la vicenda della Asso, anche se non c’è stata necessariamente malafede nei fatti? Non arriviamo all’ultimo grado di giudizio prima di definire questo caso, soprattutto se ci sono evidenze così palesi. E’ giusta la proposta di Maria Grazia di aprire questo confronto per risolvere il problema”. Lorenzo Rabini ha infine evidenziato come le nuove regole di finanza pubblica impongono che tutti i bilanci delle società partecipate vengono inseriti in quello consolidato comunale. “Capite quindi l’importanza di attenzionare i conti – ha sottolineato- . Maria Grazia è precisa e controlla tutto. Se siamo qui oggi è perché Osimo, che andrà al voto a primavera, è una città da considerare strategica nell’ambito della politica regionale. Al sindaco Pugnaloni dico che non è nell’attendere i 3 gradi di giudizio che si risolverà questa vicenda di natura politica. C’è in ballo il futuro dell’azienda speciale Asso e dei suoi lavoratori”.

Approvato il Dup 2019-2021 e chiusa l’ispezione Inps alla Asso con multe salate

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