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L’autolavaggio è fuori legge,
attività sequestrata

OSIMO – Il proprietario 34enne rischia fino a 2 anni di carcere o una multa fino a 4mila euro. Contestata dalla polizia municipale il versamento delle acque reflue nella rete fognaria e abusi edilizi
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L’autolavaggio è fuori legge, scattano i sigilli da parte della polizia locale di Osimo. Sequestrata un’attività in via Flaminia II in zona San Sabino, dopo il controllo mercoledì pomeriggio effettuato dagli agenti del nucleo ambientale della polizia locale. La municipale ha accertato che l’attività era sprovvista dell’autorizzazione unica ambientale, ovvero non aveva l’autorizzazione a scaricare le acque reflue (che in questo caso sono assimilate a rifiuti industriali) nella rete fognaria. Inoltre da ulteriori accertamenti emergeva che la tettoia costruita a protezione del lavaggio ed il vicino capanno non erano in regola con la normativa edilizia. Gli agenti verificata le violazioni ed in accordo con il magistrato di turno, hanno posto l’attività sotto sequestro giudiziario e denunciato il 34enne proprietario residente ad Osimo. L’uomo rischia l’arresto da 2 mesi a 2 anni o una ammenda da 1.500 a 2.000 euro per lo scarico nella rete fognaria senza autorizzazione, più una multa da 500 euro per la tettoia abusiva e altri 500 euro per il capanno. Per gli abusi edilizi la sanzione sarà amministrativa, perché gli stessi possono essere sanati.

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