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Con Delta Motors nel 2118
e anche lì c’è una Mercedes

VIDEO - Il viaggio con una simbolica macchina del tempo durante la festa della concessionaria marchigiana a Montecosaro con i suoi partner. Intrattenimento e degustazioni per una serata nel segno del tema "Le sfide del futuro con una base solida nella tradizione"
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Parts Table Mercedes Benz, concessionaria Delta Motors

 

“La cosa più straordinaria che una macchina possa fare è essere umana”. Uno slogan in evidenza all’interno della sede di Montecosaro della Delta Motors sintetizza la serata di ieri dedicata al brand Mercedes insieme alla rete dei professionisti che ruotano intorno alla vendita e assistenza post vendita del prestigioso marchio tedesco. La concessionaria marchigiana ha ripetuto nella sede maceratese l’esperienza dello scorso anno con l’evento “Parts Table” che ad Ancona si era svolto a bordo di una nave. Stavolta i responsabili Delta Motors hanno scelto di giocare in casa preparando a Montecosaro un menu invitante di spettacolo e degustazioni per presentare anche le offerte riservate agli invitati, nel segno del tema “Le sfide del futuro con una base solida nella tradizione”. C’era anche la macchina del tempo che ha portato virtualmente gli ospiti nel 2118 e, non a caso, anche lì, c’era una Mercedes con il general manager Gerardo Savini.  In circa 600 hanno partecipato da tutta la regione.

«Condividiamo con i nostri partner il cliente – ha spiegato  Angelo Emidio Lupo, direttore commerciale Delta Motors – in un modo conviviale parliamo di business per dare una linea univoca e  trasmettere i valori di Mercedes». 

Luigi Lucentini

 «Il messaggio è semplice – ha detto Luigi Lucentini, titolare delle concesisonarie di Ancona e Montecosaro – questa serata è stata organizzata con tutti gli operatori, officine e carrozzerie, per interagire in modo efficace e qualitativo sul territorio perchè  il rapporto con il cliente si cementa soprattutto nel post vendita»

 

Al timone della serata il general manager Gerardo Savini che ha intervallato i suoi interventi con momenti di spettacolo: il pianoforte gigante suonato con i piedi dai ragazzi di “Tu si que vales”, la musica coinvolgente di un giovane violinista  e un divertente monologo con l’arrivo di una suggestiva “macchina del tempo”, dedicato proprio alla longevità della Mercedes che anche nel 2118 racconta la sua storia. Finale con sfilata, ma non di abiti ma di eccellenze culinarie del territorio, due porchette giganti che sono state la base della cena accanto a salumi e formaggi e buon vino.

(Articolo promoredazionale)

Lo staff al completo

 

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