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Whirlpool, Di Maio a Comunanza
per festeggiare il ritorno
delle lavasciuga polacche

LAVORO - Il vice premiere con delega al Lavoro e allo Sviluppo Economico è atteso a breve nello stabilimento: «Inauguriamo la stagione delle rilocalizzazione in Italia»
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di Maria Nerina Galiè

«Assieme al sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni organizzeremo la visita allo stabilimento Whirlpool che riaccoglierà la produzione di lavatrici e lavasciuga da incasso attualmente attiva in Polonia. E’ lo stabilimento che inaugura la stagione della rilocalizzazione in Italia». L’annuncio è del Ministro del Lavoro e dello  Sviluppo economico Luigi Di Maio, mentre affida ai social il suo plauso circa l’esito del referendum sull’accordo siglato al Mise, lo scorso 25 ottobre, tra i vertici della multinazionale americana, le organizzazioni sindacali ed i rappresentati delle istituzioni. L’intesa sul piano aziendale per il prossimo triennio ha trovato il consenso del 93% dei lavoratori. «Grazie a loro e alle organizzazioni sindacali – continua il Vicepremier – siamo riusciti a salvaguardare tutti i posti di lavoro e a far ritornare alcune produzioni dalla Polonia all’Italia. È stato un lavoro di squadra che dimostra che nel nostro Paese è addirittura possibile rilocalizzare, un cambio di passo totale rispetto a un passato fatto di delocalizzazioni selvagge ed eliminazione di ammortizzatori sociali. Lo Stato deve essere vicino sia ai lavoratori, sia agli imprenditori, per questo voglio ringraziare un’azienda che si impegnerà ad investire 250 milioni di euro nei prossimi tre anni nei siti industriali presenti nel nostro Paese. Alla faccia di chi dice che investire in Italia non sia più conveniente». Di Maio dovrebbe essere a Comunanza la prossima settimana, o l’altra ancora al massimo, dove visiterà lo stabilimento Whirlpool e probabilmente  qualche altra azienda del territorio. L’invito gli era stato rivolto direttamente dal sindaco Cesaroni, presente al tavolo della trattativa al Mise, sia il 3 che il 25 ottobre, ma anche promotore di tutte le iniziative atte a salvaguardare il sito produttivo piceno. 

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