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Il sindaco Mangialardi saluta il 2018
e ricorda la strage di Corinaldo:
“Impariamo dai nostri figli”

SENIGALLIA - E' stata dedicata al dolore per la tragedia della Lanterna Azzurra la gran parte dell'intervento del primo cittadino di Senigallia stamattina alla tradizionale cerimonia dello scambio di auguri nell'aula consiliare, iniziata con un minuto di silenzio
lunedì 31 Dicembre 2018 - Ore 17:56
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Il momento di silenzio in memoria delle vittime della Lanterna Azzurra, stamattina in consiglio comunale di Senigallia

Il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi accanto il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi ai funerali di una delle vittime della Lanterna Azzurra

E’ iniziato con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia della Lanterna Azzurra, ed è proseguito in gran parte nel loro ricordo, il tradizionale discorso di fine anno del sindaco di Senigallia. Stamattina, nell’aula consiliare,  durante la cerimonia dello scambio degli auguri per il nuovo anno, Maurizio Mangialardi ha ricordato il dolore e le immagini devastanti di quella drammatica notte, che continuano ad agitarsi come “fantasmi” nella mente e nel cuore di chi l’ha vissuta. La parola chiave individuata dal primo cittadino senigalliese, che traghetterà tutti verso una nuova dimensione di consapevolezza e che aiuterà a rinascere, è “comunità”.  “Un termine – ha ripetuto durante il suo intervento durato più di mezz’ora – che significa mettere insieme quei valori grazie ai quali è facile conoscersi e riconoscersi, nei sogni, nelle aspirazioni e in questo caso anche nel dolore. Senigallia è una comunità e lo ha dimostrato in questi giorni. Siamo riusciti ad affrontare con dignità e silenzio, con attenzione e rispetto questa situazione. Però a una comunità spetta anche il dovere di riflettere”. Il sindaco ha quindi invitato tutti a non trovare capri espiatori per “additarli e assolvere così la nostra coscienza, convinti che quando abbiamo trovare il responsabile, l’episodio sia da cancellare. Dopo la strage di Corinaldo, non dobbiamo trasformare questo dolore in qualcosa di inutile. Dobbiamo metterci in discussione come genitori e istituzioni, dobbiamo valutare se vale sempre la legge del profitto, se possiamo licenziare come lacci e laccioli la sicurezza dei locali. Dobbiamo metterci in discussioni rispetto all’omertà che non è solo quella delle grandi situazioni mafiose nazionali, ma è quella che ci attraversa tutti i giorni quando facciamo finta di nulla, quando facciamo finta che un locale non è adeguato e ci portiamo i nostri figli, lo sapevamo ma…”

Come soluzione Mangialardi ha quindi citato il monito di don Milani, ‘I Care’, per non semplificare tutto quello che è avvenuto nelle poche lettere di un tweet. Si è anche commosso al microfono e la voce si è incrinata quando nel dedicare parole affettuose a “chi non c’è più” ha scandito a pi+ riprese la sua volontà di  “avere a cuore gli altri per diventare sempre più comunità” mutuando proprio l’esempio dei ragazzi che quella notte hanno vissuto l’infermo della Lanterna Azzurra.  “loro hanno trovato il coraggio per tirare fuori le persone0 incastrate; hanno organizzato fiaccolate e pensano di organizzare forse una partita di calcio o una manifestazione dove il ricordo non è la manifestazione di per sè, ma è quello che rappresenta, la speranza”.

Prima dei saluti ha espresso Mangialardi  ha tratteggiato anche l’orgoglio per il ruolo di riferimento internazionale che la Spiaggia di Velluto sta conquistando oltre i confini nazionali. L’immagine di Senigallia viene promossa nelle capitali del turismo invernale “ e l’11 di giugno, nell’ambito della grande iniziativa dell’Unesco, la città sarà protagonista unica nell’ambito enogastronomico, – ha anticipato – Senigallia è poi città della fotografia ed ha un grande richiamo televisivo, e non solo perché la fiction ‘I Nostri figli’ è stata vista da 5 milioni di telespettatori”. Ha poi passato in rassegna i concittadini meritevoli che si sono distinti nelle loro professioni in ambito internazionale, ha confermato la scelta dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale di non aumentare l’Irpef per il 2019 ritoccando l’addizionale da 13mila a 8mila ed è tornato solo a lambire  la polemica sulla nuova sortita di ‘Striscia la Notizia’ all’ospedale di Senigallia. Ha riservato invece calorose parole di ringraziamento alle minoranze per l’opposizione costruttiva che esprimono e a tutti i consiglieri dell’aula, alle istituzioni sovracomunali, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e alle associazioni di volontariato.

Il tradizionale scambio di auguri di San SIlvestro al Comune di Senigallia

La comunità di Senigallia che in quella discoteca ha visto morire 3 giovani cocittadini e una mamma di 39 anni, quindi, come Corinaldo, è determinata a ripartire dopo i fatti dolorosi. L’immagine simbolo del 2018, secondo il sindaco è rappresentata dalla foto con le scarpe da tennis lasciate fuori dal liceo Vittorini di Milano, inviata dagli studenti milanesi al Comune all’indomani della strage della Lanterna Azzurra. “Non c’è retorica perché quelle scarpe avevano un significato. Era come se questi ragazzi ci dicessero: mettete le nostre scarpe, non ci camminate davanti, state al nostro fianco. In tutto questo io credo che ci sia un segno di speranza, quella di provare a riprendere il cammino della luce e da una nuova prospettiva” ha concluso Maurizio Mangialardi tra gli applausi.

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