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Crisi Astaldi in consiglio regionale,
i capigruppo incontrano i sindacati

ANCONA - Oggi l'incontro tra sigle sindacali, associazioni di categoria e i rappresentanti marchigiani ed umbri delle stesse aziende, promosso dal presidente Antonio Mastrovincenzo a margine dei lavori dell'assemblea legislativa delle Marche
lunedì 14 Gennaio 2019 - Ore 18:31
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Le preoccupazioni delle aziende marchigiane ed umbre e di tanti lavoratori per i possibili sviluppi della situazione della Ditta Astaldi, da alcuni mesi in regime di concordato in continuità, al centro dell’incontro che si è svolto, questo pomeriggio, in Regione tra i capigruppo consiliari, le sigle sindacali, le associazioni di categoria e i rappresentanti marchigiani ed umbri delle stesse aziende. All’incontro, promosso dal presidente Antonio Mastrovincenzo e che si è svolto a margine dei lavori del Consiglio regionale, hanno partecipato anche la vicepresidente della Giunta, Anna Casini, e l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi. Una questione complessa, quella della crisi della Astaldi e del conseguente blocco dei cantieri della Statale 76 e della pedemontana, che si sviluppa lungo più filoni.

Anzitutto, il rischio incompiute per opere infrastrutturali strategiche, il perdurare di condizioni di minor sicurezza viaria nelle aree interessate dagli stessi cantieri, la situazione di insolvenza ai danni di numerose aziende del territorio, con pesanti strascichi per lavoratori e famiglie, infine, la ipotesi, da scongiurare ad ogni modo – è stato rilevato dai rappresentanti delle aziende – che un’eventuale ripartenza dei lavori, in regime di subentro, possa escludere le aziende del territorio che hanno fin qui lavorato e che tuttora attendono di essere pagate. Da parte delle Istituzioni regionali è stato assicurato l’impegno condiviso per individuare un percorso atto a superare questa situazione di grave difficoltà, nel tentativo di corrispondere alle richieste formulate, attraverso l’apertura di un tavolo di confronto tra presidenti delle Regioni di Marche e Umbria e il Ministero delle Infrastrutture, l’attivazione di una interlocuzione con i tre commissari di Astaldi, un’azione di pieno coinvolgimento dei parlamentari sulla questione e la presentazione di una mozione in Consiglio regionale.

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