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Sala Gialla deserta,
salta la seduta consiliare mattutina

OSIMO - Il consiglio comunale stamattina alle 10 era stato convocato per discutere di tre ordini del giorno presentati dalle Liste civiche. In aula oltre ai rappresentanti dei movimenti civici c'erano solo la presidente Andreoni ed i consiglieri Lanfranco Migliozzi e Fabio Pasquinelli. L'assemblea è stata sciolta per mancanza del numero legale
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Banchi di maggioranza nella Sala Gialla deserti stamattina. La foto è stata postata dalle Liste civichew sui social media

Inizia bene il 2019 per il consiglio comunale di Osimo ormai prossimo alla scadenza per le elezioni amministrative: la prima seduta dell’anno salta per mancanza di numero legale. Aperta e chiusa, stamattina poco dopo le 10, la sessione lavori nella Sala Gialla di Osimo convocata per discutere di tre ordini del giorno presentati dal gruppo Liste civiche oltre a interrogazioni e mozioni. Si doveva parlare della condizione di lavoro dei lavoratori dipendenti in Osimo; del rapporto di lavoro con la Cooperativa Era Ora e dell’assetto societario Astea Servizi-Osimo Servizi. Nell’aula però, oltre alla presidente Paola Andreoni, c’erano solo i rappresentanti dei movimenti civici, il consigliere di maggioranza Lanfranco Migliozzi (Energia nuova) e quello di minoranza Fabio Pasquinelli (Territorio e Comunità). Tutti gli altri erano assenti giustificati. Il segretario comunale ha sciolto l’assemblea cittadina per mancanza del numero legale che su 24 consiglieri più il sindaco per Osimo è di almeno 12 consiglieri comunali presenti. “Un’aula sorda e grigia. – è stato il commento a caldo della Liste civiche – La maggioranza convoca un consiglio comunale per oggi alle 10 e poi sono tutti assenti tranne Andreoni e Migliozzi. Pasquinelli presente. Il sindaco Pugnaloni non fa sapere perché assente. Non si fa Consiglio comunale. C’ erano punti portati all’attenzione del Consiglio dalle Liste Civiche. Questo il modo di amministrare di Pd, destra e M5s”. Per regolamento, i tre ordine del giorno sono decaduti e dovranno essere ripresentati dalle Liste civiche con la stessa procedura che obbliga per legge la presidente a convocare la seduta consiliare entro i successivi 20 giorni dal giorno di deposito e protocollo del documento.

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