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Chiusura punto nascita di Fabriano,
Ceriscioli «Si dimetta il Ministro Grillo»

OSPEDALI – Il governatore rispedisce al mittente le accuse mosse dal sindaco Santarelli, che ieri sera ne aveva chiesto le dimissioni attraverso un video postato sui social media
sabato 2 Febbraio 2019 - Ore 17:59
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Luca Ceriscioli

 

 

«Se il sindaco di Fabriano deve chiedere le dimissioni di chi non ha fatto nulla per il punto nascita della sua città, le deve chiedere al ministro. Noi abbiamo fatto tutto». Inizia così la secca replica del governatore Luca Ceriscioli al primo cittadino Gabriele Santarelli, che ieri sera ne aveva chiesto le dimissioni attraverso un video postato sui social. Una vicenda, quella del Profili, che assume sempre più i contorni di una faida tra livelli istituzionali.
«Abbiamo chiesto la deroga – ricorda Ceriscioli – che è stata rigettata formalmente dal direttore del ministero della Sanità il 20 luglio 2018, io ho scritto di mio pugno al ministro perché rivalutasse la scelta e non ho mai ricevuto risposta. La regione avrebbe potuto già dal 2015 applicare la norma, ma invece ha perseguito la scelta politica di mettere in atto tutto quanto possibile per evitarla. Adesso purtroppo il percorso va avanti come era prevedibile. Visto che il governo non ha voluto dare la deroga al punto nascita – sottolinea –, il Ministero della salute, non un altro soggetto, ci chiede l’atto formale di chiusura. Se siamo inadempienti perdiamo 50 milioni di fondi statali per la salute dei marchigiani. Questa è la verità». Nella difesa del suo operato, anche in qualità di assessore alla Sanità, Ceriscioli chiede retoricamente «perché abbiamo lanciato subito l’allarme?», dandosi poi la risposta: «per dare la possibilità di muoversi fino in fondo nella direzione giusta. Il sindaco Santarelli – affonda – non fa un servizio ai suoi cittadini se nel suo video legge solo gli atti che gli fanno comodo e in particolare cita un questionario che si riferisce al 2017, quando l’iter per la deroga non era ancora concluso. Non è che con le versioni parziali o con le mie dimissioni si riabilita il punto nascita. Forse – conclude – con un’azione del governo che fino a ora non c’è stata questo invece sarebbe possibile. Capisco che è una dura verità, ma bisogna farci i conti».

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