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Poker di primari a Jesi, il quinto a Fabriano
Ecco le nuove nomine della sanità

SANITA' – Si tratta di Antonella Bonucci (Pediatria), Mario Caroli (Pronto soccorso), Gianluca Grechi (Ostetricia e Ginecologia), e Francesco Bartelli, a cui è affidata la radiologia, unità di riferimento per i tre plessi dell'AV 2. Loredana Capitanucci sarà invece il primario del Pronto soccorso del Profili
lunedì 11 Marzo 2019 - Ore 18:51
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Presentazione dei cinque nuovi primari dell’Area Vasta 2

 

 

Un poker di primari in arrivo al Carlo Urbani. Delle cinque nuove nomine all’interno dell’Area Vasta 2, quattro si collocano in diversi reparti dell’ospedale jesino, mentre l’ultima è diretta a Fabriano. Alcuni sono già in sevizio, altri inizieranno il loro nuovo incarico da qui al 1 aprile. Tra le nuove figure apicali dell’Urbani c’è anche il ginecologo Gianluca Grechi, jesino e figlio d’arte, che dal Salesi di Ancona si sposterà nella città natale per «far tornare l’ospedale ai fasti di un tempo». L’annuncio delle nuove nomine è arrivato stamattina dal governatore Luca Ceriscioli, affiancato dal direttore generale dell’Asur Alessandro Marini, la direttrice sanitaria Nadia Storti ed il direttore dell’AV2 Maurizio Bevilacqua. «In questi anni – ha sottolineato Ceriscioli – il personale è cresciuto moltissimo, tanto che abbiamo superato il tetto di spesa, e la stessa cosa vale per i primari. In questa gestione, l’Asur ne ha rinnovati 102 su 350 tramite concorso, circa un terzo della dotazione. In questo modo diamo forza al sistema con punti di riferimento certi e favoriamo un ricambio generazionale. Oggi – annuncia – esce anche un bando per 29 medici di Pronto soccorso, dove la carenza di personale costituisce un punto di sofferenza».
I cinque nuovi primari sono Francesco Bartelli, Antonella Bonucci, Mario Caroli e Grechi, tutti in forze all’Urbani e Loredana Capitanucci, attesa per il 1 aprile nell’ospedale di Fabriano. Bartelli ha maturato una lunga esperienza alla guida della diagnostica per immagini a Fabriano ed ora andrà a ricoprire l’incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa, disciplina Radiodiagnostica, nella sede di Jesi. Grechi arriverà invece dal Salesi, dove era dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia a prevalente interesse oncologico, mentre adesso ricoprirà la carica di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa, disciplina Ginecologia e Ostetricia, sempre nell’ospedale jesino. Resta all’interno della struttura Bonucci, che però passerà di grado, diventando Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa di Pediatria. Già in servizio dal 1 gennaio Caroli, che passa da responsabile della Sala emergenze e maxi emergenze degli Ospedali Riuniti di Ancona e direttore di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza a Jesi. Sarà infine primaria a Fabriano Capitanucci, che ricoprirà l’incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa disciplina Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza. Dal 1 agosto 2017 era dirigente medico presso il Dipartimento di Emergenza dell’ospedale di Macerata. «Nell’Area Vasta 2 – fa il quadro Bevilacqua – ci sono mille dirigenti medici, di cui 96 primari e 163 unità operative semplici dipartimentali. Dal 2018, abbiamo dato avvio a 21 procedure per la selezione di nuovi primari e questi sono gli ultimi cinque, in fase di completamento». Insieme ai nomi dei nuovi primari, sono state annunciate anche due novità per abbattere le liste d’attesa: un’app per le prenotazioni on line «facilmente utilizzabile da tutti e che verrà introdotta a breve – fa sapere Ceriscioli – e l’applicazione del «bonus malus», per il quale mancano solo gli ultimi passaggi. Servirà per recuperare prestazioni e per organizzare gli appuntamenti in modo da evitare un allungamento improprio delle liste di attesa».
Il bonus prevede che, se il sistema non garantisce la prestazione nei tempi stabiliti per legge, questa venga fatta a pagamento, ma con la prestazione a spese del sistema e solo il ticket per l’utente. Il malus invece stabilisce che, se non si disdice la prestazione prenotata a cui non ci si presenta, questa resti a carico dell’utente che dovrà pagarla lo stesso.

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