
Foto d’archivio
Si fingono avvocati e cercano di spillare soldi agli anziani. Ai truffatori, però, ieri mattina è andata male. Due arzille vecchine sono riuscite a non cadere nella trappola e a mettere in fuga gli imbroglioni, anche grazie all’intervento della questura. Le truffe sono state tentate ieri mattina, alle Grazie e a Posatora. Questo il modus operandi: «Signora sono l’avvocato dell’assicurazione…suo nipote ha causato un incidente stradale con feriti e adesso è in questura…è necessario pagare 4000 euro per poter tornare a casa». Subito dopo, l’arrivo di un uomo che suona al citofono e che chiede di fornire il denaro addirittura proponendo oggetti preziosi al posto del denaro o di lanciarli dal balcone. La trappola è scattata per due anconetane di 79 e 87 anni, abitanti nei quartieri Posatora e Grazie. Nel giro di pochi minuti hanno ricevuto le telefonate e le visite dei truffatori. Non sono cadute nella trappola chiamando subito il 113. L’operatore le ha guidato dicendo di non aprire la porta. Sul posto si sono portate le Volanti e le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile per risalire ai truffatori. La questura di Ancona invita ancora una volta tutta la cittadinanza a non aprire a soggetti sconosciuti ed a segnalare subito al 113 eventuali richieste telefoniche di denaro.
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