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«Ecografia urgente nel 2020
per una nonnina di 102 anni»

MALASANITA' - L'ultra centenaria deve fare i conti con le liste di attesa. La Regione fa sapere che la visita è disponibile il 24 settembre. Il consigliere Carloni presenta una interrogazione. Il candidato alle Europee, Fabio Sebastianelli (Pdf): «La politica fallimentare del Pd sta mostrando i suoi frutti»
giovedì 18 Aprile 2019 - Ore 10:30
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(Foto d’archivio)

A 102 anni deve fare un’ecografia urgente al fegato, ma deve fare i conti con le liste d’attesa. Accade a Fabriano e a denunciarlo è stata nei giorni scorsi la figlia di Ida Cucco, secondo la quale il primo appuntamento disponibile sarebbe stato nel 2020. oggi la Regione fa sapere che c’è una data disponibile “già” il 24 settembre 2019. Stiamo parlando comunque di quasi 6 mesi che certo per una ultracentenaria pesano molto di più.
«Per lo stesso esame – scrive la Regione – anche le altre classi di priorità hanno la risposta: nel corrente mese di aprile nel caso di una breve (B=10 giorni), a giugno nel caso di una differita (D=30/60 giorni). Si sta lavorando per migliorare i risultati anche per le programmate, che si ritiene essere la classe di priorità assegnata dal medico alla signora, perché l’obiettivo è che in 180 giorni la risposta si realizzi.La problematiche della signora Ida sono molto importanti per la Regione, perché lei rappresenta una fascia di cittadini, quella più fragile, che sta particolarmente a cuore alla presidenza e all’intera giunta. Le Marche rispettano i tempi previsti dalla legge per circa il 90% delle prestazioni in classe B e D. Le urgenti sono invece garantite al 100%.)»

Sulla questione il consigliere regionale Mirco Carloni ha presentato una interrogazione: «E’ scandaloso apprendere che nelle Marche i tempi di attesa per una ecografia importante per una signora ultracentenaria possano superare l’anno. Questo sistema di prenotazione degli esami attraverso il CUP ad oggi incrementa solo l’utilizzo di strutture private che beneficiano dell’inefficienza del servizio pubblico. Dopo quattro anni di gestione Ceriscioli della Sanità i risultati ottenuti sulla riduzione dei tempi di attesa sono insufficienti. I cittadini sono costretti a rivolgersi alle strutture private, spesso di fuori regione, per ottenere un servizio efficiente e veloce. I marchigiani non possono più continuare ad aspettare riforme che non avvengono»

Fabio Sebastianelli

«Una nostra cittadina di 102 anni per fare un’ ecografia deve attendere il 2020. Questa è la dimostrazione concreta che la politica regionale del Pd è totalmente fallimentare e danneggia i cittadini». E’ quanto ha dichiarato Fabio Sebastianelli, presidente del Popolo della Famiglia Marche, candidato marchigiano alle Europee, commentando la notizia- paradosso della lunga lista di attesa a cui deve sottostare una nonnina fabrianese per fare un esame importante ed urgente. «Ceriscioli ha chiuso e sta depotenziando molti ospedali nelle Marche – ha continuato- provocando inefficienza nelle strutture ospedaliere e problemi oltre che ai cittadini anche al personale sanitario, costretto a fare i salti mortali, per cercare di compensare le mancanze strutturali e anche di personale». I cittadini marchigiani «si sono uniti in comitati pro ospedali per denunciare la ‘mala politica’ del Pd regionale e sono rimasti inascoltati.- ha chiuso Sebastianelli – Se questa è la situazione attuale, cosa accadrà quando ci sarà un solo ospedale unico provinciale, tanto voluto e pubblicizzato dalla giunta Ceriscioli? Ai cittadini (nel 2020) l’ardua sentenza».

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