
La chiusura dei due locali
Episodi di microcriminalità, bivacchi, degrado e schiamazzi: chiudono due fast food di fronte alla stazione ferrovia di Falconara. L’ordine di abbassare le saracinesche è arrivato dal questore Claudio Cracovia in base all’ex art. 100 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza. A notificare il provvedimento, questo pomeriggio, sono stati i carabinieri della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Michele Ognissanti. I due fast food, gestiti entrambi da cittadini stranieri, dovranno rimanere chiusi per 15 giorni. L’ordine è stato firmato dal questore sulla scorta di un dettagliato e motivato rapporto stilato dall’Arma, che ha ripercorso gli ultimi mesi di attività di entrambi gli esercizi, stagliandone accuratamente i profili di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica. Tra gli ultimi episodi che hanno riguardato le attività, c’è quello del 5 febbraio, quando un pregiudicato di origine siciliana (tuttora relegato a Montacuto), estraendo un coltello dalla tasca, aveva minacciato di morte un uomo di origine rumena, verosimilmente a causa dei fumi dell’alcol e per un battibecco che aveva coinvolto una donna che era in compagnia dello straniero. Il 5 marzo 2019 in uno dei due fast food è stata rintracciata una rumena che, a seguito di un decreto di espulsione, è stata allontanata dal territorio nazionale per un periodo di 5anni . La donna era stata più volte protagonista di episodi violenti all’interno dei locali in questione. Il 13 marzo c’era stata una lite tra cittadini stranieri di origine nordafricana che aveva coinvolto 3 uomini, venuti alle mani per futili motivi. L’evento tuttavia destato particolare allarme tra i residenti.
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