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Servizio educativa domiciliare,
tariffe sospese per il 2019

FALCONARA – Lo ha deciso il Comitato dei sindaci dell’Ats 12 allargato a Cgil-Cisl-Uil. Rinviato a dopo le elezioni il dibattito per la modifica delle fasce Isee per il pagamento
venerdì 17 Maggio 2019 - Ore 19:33
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Il Comune di Falconara manterrà gratuito per tutto il 2019 il servizio di educativa domiciliare per i minori e le persone in condizioni di fragilità, in attesa che anche gli altri Comuni dell’Ambito territoriale sociale 12 si siedano attorno a un tavolo per rivedere le fasce di reddito Isee, sulla base delle quali applicare le tariffe del servizio. E’ quanto deciso dopo il Comitato dei sindaci dell’Ats 12 che si è svolto nella mattinata di oggi, venerdì 17 maggio, convocato proprio per rivedere l’applicazione del nuovo regolamento per i servizi a domanda individuale. Tale regolamento resta invariato, ma questa mattina su istanza di Falconara è stato chiesto di modificare le fasce Isee. Si è deciso di sospendere la decisione fin dopo le elezioni, visto che cinque amministrazioni sulle sette che compongono l’Ambito affronteranno tra pochi giorni il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale.

Il Comune di Falconara ha deciso di non applicare le tariffe per tutto l’anno in corso, per evitare di sottoporre le famiglie a numerosi cambi di regole e per dare una risposta omogenea agli altri Comuni. Il confronto sulle fasce Isee sarà ripreso con il nuovo Comitato dei sindaci: la richiesta è di innalzare la fascia più bassa (da portare a 9.360 euro anziché poco più di 6mila) e quella più alta (da fare arrivare a 40mila anziché 20mila) e di applicare alle famiglie una tariffa forfetaria, che non copra interamente il costo del servizio. «Il Comune di Falconara – è il commento dell’amministrazione – in sede di Comitato dei sindaci ha portato avanti le istanze del Comitato H, dopo i confronti dei giorni scorsi che hanno coinvolto anche i rappresentanti sindacali». L’incontro tra gli amministratori comunali e i rappresentanti del Comitato H, di cui fanno parte le famiglie dei ragazzi con fragilità che usufruiscono del servizio educativo domiciliare, risale al 6 maggio scorso e in quella sede sono state evidenziate le difficoltà degli utenti a fronte dei pagamenti previsti dal nuovo regolamento per i servizi a domanda individuale. Al Comitato dei sindaci di oggi erano presenti anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

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