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Festa del II Giugno, consegnata
la Costituzione ai 18enni

FALCONARA - La cerimonia è partita stamattina in piazza del Municipio con la deposizione di una corona sulla targa dedicata ai Caduti sul lavoro di Palazzo Bianchi, alla presenza del sindaco, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e della Banda di Castelferretti. Dal palco Stefania Signorini e la studentessa Sara Renna hanno ricordato i significati del referendum del 1946 e del voto alle donne
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La Festa della Repubblica di Falconara è stata anche la festa dei neo maggiorenni. In tanti hanno preso parte alle celebrazioni del 2 Giugno di questa mattina, che si sono concluse a Castelferretti con la consegna della Costituzione a quanti hanno compiuto o compiranno 18 anni nel corso del 2019. La cerimonia è partita alle 10.30 in piazza del Municipio con la deposizione di una corona sulla targa dedicata ai Caduti sul lavoro di Palazzo Bianchi, alla presenza del sindaco Stefania Signorini, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e della Banda di Castelferretti. Il corteo si è spostato poi a Castelferretti, in una piazza 2 Giugno gremita di giovani: alle 11.15 gli stessi ragazzi, insieme al primo cittadino, hanno deposto una corona al monumento alla Libertà. Il discorso del sindaco Signorini si è incentrato sul significato della Festa della Repubblica e del referendum del 2 e 3 giugno 1946, quando l’Italia fu chiamata a scegliere tra monarchia e repubblica. Per la prima volta le donne ebbero la possibilità di votare e di essere elette in una consultazione politica (nei mesi precedenti si erano svolte le prime elezioni amministrative a suffragio universale) e il primo cittadino ha ricordato le testimonianze delle donne dell’epoca, «intellettuali ma anche delle classi popolare i contadine. Tutte ricordano l’emozione provata quel giorno, per aver conquistato un senso pieno di autonomia tra cui la giornalista Anna Garofoli. ‘Sembra di essere tornate alle code per l’acqua, per i generi razionati. Abbiamo tutte nel petto un vuoto da giorni d’esame…’».

«Il voto delle donne – ha proseguito il sindaco – è un momento chiave del processo di ricostruzione dell’Italia e una svolta radicale nella storia del Paese: non fu una concessione, ma una conquista ottenuta anche con la partecipazione di massa delle donne alla lotta di liberazione». Ai neo maggiorenni il primo cittadino ha ricordato che, al compimento dei 18 anni di età, «la legge vi attribuisce il potere di agire assumendovi la responsabilità piena dei vostri atti, il potere di votare e tanti altri diritti insieme ad altrettanti doveri. Da questo momento in avanti diventa più forte e impegnativa la vostra partecipazione nella società civile e nella nostra comunità». L’invito rivolto ai ragazzi è stato quello di amare la Costituzione: «innamoratevene e, soprattutto, mettetela in pratica, fate in modo che il suo rispetto stia scritto, oltre che nei suoi 139 articoli, nelle vostre coscienze e nei vostri comportamenti».

E’ seguito il discorso di Sara Renna, neo diciottenne falconarese. «Spesso si sente chiedere alle ragazze che cosa significhi essere donna – ha esordito Sara – è una domanda che mi ha sempre messo in crisi, semplicemente perché penso che essere donna non significhi altro che essere una persona… La donna è, si potrebbe dire, nuova al mondo del voto, ma questo non la rende meno pronta ad affrontare le conseguenze che il proprio apporto alla vita politica porta alla società. Trovo anzi che la donna sia dotata di una sensibilità emozionale tale da riuscire a comprendere le sfumature del mondo e della forza di disegnare i contorni di una società sempre migliore, basata sulla collaborazione non di generi ma di esseri umani, sempre più vicina alla agognata e speriamo reale idea di uguaglianza». E’ seguita la consegna della Costituzione: una cinquantina i ragazzi che si sono messi in fila per ricevere la propria copia, insieme a genitori che hanno ritirato la Carta costituzionale per i propri figli.

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