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Tamponamento tra furgone
e auto in via Colombo:
due feriti e caos traffico

OSIMO - L'incidente è avvenuto stamattina davanti al bar Bartolini e subito si è bloccato l'asse stradale che collega via Marco Polo al Crocefisso. Polemiche social tra le fazioni politiche dei due candidati sindaci al ballottaggio sui progetti di strada di bordo e variante nord per risolvere il problema viabilità
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Un incidente stradale in via Colombo a Osimo (foto d’archivio)

 

Il tamponamento tra un furgone e due auto, stamattina verso le 8.30 davanti al Bar Bartolini di via Colombo, ha bloccato il traffico sull’intero asse stradale che da via Marco Polo arriva al Crocefisso. Il bilancio dell’incidente stradale è stato di 2 feriti, un ragazzo di Chiaravalle e una ragazza di Ancona, accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Osimo non in gravi condizioni di salute. E mentre i carabinieri verbalizzavano gli estremi dell’incidente, sui social piovevano polemiche sull’inevitabile rallentamento alla circolazione stradale nell’ora di punta di entrata al lavoro con richiami ai progetti di variante all’ex ss 361 che taglia in due il centro urbano di Osimo e lo congestiona per i mezzi incolonnati.

LA SOLUZIONE AL PROBLEMA VIABILITA’ – La posizione dei due candidati sindaci sulla questione viabilità è chiara: Dino Latini (Liste civiche) punta a completare con i fondi del bilancio comunale il tracciato della strada di bordo, la variante a sud; Simone Pugnaloni (Pd-centrosinistra) rilancia invece il progetto di Variante Nord, in parte finanziata con i fondi Cipe. Sul problema nelle ultime ore entrambe le fazioni politiche si sono schierate, scontrate e accusate con post su Facebook.

Simone Pugnaloni nella sede elettorale di piazza Marconi

Il Gruppo consiliare del Pd ritiene che «la strada di bordo delle Liste Civiche porterà il traffico pesante nel cuore della città, tra le case di via Molino Basso, via Molino Mensa e via Vescovara. Per risolvere un problema, ne creeranno un altro più grave. Vedete quelle curve lungo il tracciato? Sono fatte per non passare in mezzo alle case già costruite, ma i camion sfrecceranno comunque a pochi passi dalle abitazioni. E’ giusto penalizzare in questo modo i residenti di quei quartieri? Sono osimani di serie B? Per finanziarla lottizzeranno nuove aree, nuove costruzioni, nuovo cemento. E’ la loro politica, lo hanno già fatto in passato, lo rifaranno ancora. Noi abbiamo un’altra idea per risolvere il problema del traffico lungo la direttrice Ancona-Macerata (via Montefanese, Colombo, Marco Poco, ecc…): una vera strada ad alto scorrimento, la cosiddetta Variante Nord, lontana dalle abitazioni, che non prevedere la costruzione di ulteriori case o capannoni, utilizzando appositi fondi strutturali sovracomunali, senza ricorrere ad oneri di urbanizzazione, limitando al minimo l’impatto ambientale, e realizzando accanto una pista ciclabile».

Dino Latini avanti alla sede elettorale di via Lionetta

Immediata la replica delle Liste Civiche. «Se la strada a sud è “fantomatica” come dicono, cioè non esiste, come fanno a sapere che passerà proprio sotto casa dell’elettore interessato? Dimostrano che non vogliono assolutamente che sia realizzata una tangenziale di Osimo, in barba ai problemi dei cittadini. Altra calunnia: indicano come strada di bordo a sud il tracciato di strade già esistenti, quindi ammettono che già esiste traffico e smog che certo una nuova strada a sud farà diminuire». I movimenti civici rilevano poi un altra «menzogna: parlano di un progetto che in 5 anni non ha visto neppure la punta della matita lavorare su un pezzo di carta. Una pura invenzione immaginaria, un bluff. La seconda menzogna: una strada leggera non esiste,le strade sono fatte di bitume e cemento. Quella a nord particolarmente tanto per gli scavi di trincea e di muri di sostegno che saranno necessari visti i dislivelli di quote che esistono nelle valli a salire fino al cimitero maggiore e poi per arrivare a San Biagio. Terza menzongna: le parti realizzate (il tratto della via Linguetta) è della variante a sud, quella della nostra amministrazione . Come sempre fanno appropriazione indebita di lavori e attività di altri». Le liste civiche indicano 4 passaggi per realizzare la strada di bordo con tre diversi stralci, definendo l’ultimo tratto di via Sbrozzola da collegare con via San Giuvanni attraverso via Flaminia I: il secondo tratto da via corta di Recanati a via Molino Mensa e l’ultimo da via Molino Mensa a via Molino Basso. Il costo viadotto di via San Giovanni sarà eliminato e sarà realizzato invece un percorso che costeggia le strade esistenti sulle curve di livello.

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