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Diretta Facebook dello scrutinio:
arriva la polizia al seggio

OSIMO - Un 66enne ha acceso lo smartphone fuori dal seggio elettorale per riprendere e trasmettere sui social media le operazioni di spoglio delle schede. All'arrivo degli agenti, aveva già interrotto la trasmissione delle immagini. Al momento non è indagato ne' è stato multato
lunedì 10 Giugno 2019 - Ore 15:12
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Lo spoglio delle schede elttorali, ieri in un seggio di Osimo

 

 

Lancia la diretta facebook delle operazioni di scrutinio da un seggio elettorale di Osimo, arriva la Polizia. Una vicenda che va oltre le ipotesi di legge già codificate sul divieto di utilizzare cellulari nelle sezioni elettorali e che apre nuovi scenari interpretativi della legge sull’uso delle nuove tecnologia e dei social media durante lo spoglio pubblico delle schede. E’ successo anche questo nella lunga notte del ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco osimano. Alla chiusura delle urne, dopo le 23 di ieri, in attesa di conoscere il responso delle urne, molti internauti connessi sui social media si sono resi conto che un 66enne, libero professionista, stava rimpallando su Fb il live delle operazioni di spoglio delle schede dalla sezione 33, nella scuola Marta Russo. Qualcuno, perplesso sulla legittimità del gesto, ha richiesto l’intervento della polizia e poco dopo lo streaming del ‘programma’ si è interrotto.

Un mezzo della Polizia davanti a Palazzo comunale

Gli agenti del Commissariato di Osimo, insieme al vice questore Giuseppe Todaro che li dirige hanno raggiunto il plesso scolastico di via Aldo Modo per individuare l’autore del video che tutti potevano guardare sull’autostrada virtuale. L’obiettivo prioritario che la polizia doveva perseguire nel rispetto della legge era intanto quello di non turbare il regolare svolgimento delle operazioni di scrutinio. E arrivati sul posto gli agenti si sono subito resi conto che in quel frangente non era più in atto alcuna azione di disturbo. La persona che aveva acceso la telecamera del suo smartphone sul seggio 33 aveva, infatti, già sospeso spontaneamente le riprese e se ne stava seduta all’esterno della sezione su una sedia, sulla soglia della stanza. Il 66enne osimano è stato, comunque, accompagnato al piano terra della scuola per chiarire la sua posizione.

Lui si è giustificato ed ha fornito la sua versione dei fatti, nel contempo sono stati identificati anche altri presenti, tra i quali il presidente del seggio e il segretario. Il caso è anomalo e dovranno, pertanto, essere svolti riscontri normativi più approfonditi per classificarlo, per verificare se è consentito dalla legge o, in caso contrario, per individuare a quali eventuali violazioni di tipo amministrativo o penale potrebbe andare incontro il protagonista. Valutazioni che verranno messe a fuoco nei prossimi giorni dagli investigatori, all’occorrenza dopo aver ascoltato magari a verbale altre persone o testimoni. Al momento, quindi, non ci sono ne’ indagati e nemmeno multati perché a priori va stabilito se la diretta fb di uno scrutinio elettorale, è una condotta che integra o meno una fattispecie di reato, consente di punire o meno i contravventori con una sanzione penale, amministrativa o se invece è permessa dalla legge. Il futuro, insomma, potrebbe già essere iniziato.

(redazione Cronache Ancona)

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