facebook rss

Telecamera e pistola in casa per controllare
la compagna: arrestato 37enne geloso

OSIMO - Al termine dell'ennesima lite innescata dall'uomo convinto della presenza di un amante, la donna e uno dei suoi bambini sono stati picchiati. Lei si è rivolta ai Servizi sociali e dopo un irruzione della Polizia nell'appartamento sono stati ritrovati spycam e l'arma utilizzata per le minacce di morte. Mamma e piccoli trasferiti in un posto sicuro, all'aggressore è stato applicato il braccialetto elettronico
Print Friendly, PDF & Email

Il commissariato di Ps di Osimo

 

Accecato dalla gelosia, maltratta, minaccia ed umilia la sua compagna: arrestato dalla Polizia. Nei giorni scorsi, a cavallo delle ferie di Ferragosto, gli agenti del Commissariato di Ps di Osimo sono intervenuti, su segnalazione dei servizi sociali di Osimo, in una delicata vicenda familiare, ponendo termine ad un vero e proprio incubo in cui era caduta una giovane rumena con i suoi due bambini piccoli, da poco residenti ad Osimo. A seguito dell’ennesima lite, nel corso della quale il compagno convivente e padre dei due piccoli, un albanese di 37 anni, l’aveva percossa, davanti agli occhi dei bambini terrorizzati, accusandola di avere un amante, la donna ha finalmente maturato il proposito di denunciare la situazione. Questo perché quella sera, per la prima volta, l’uomo aveva messo le mani addosso anche ad uno dei loro figli che tentava di proteggere la mamma. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e a spinto la ragazza a rivolgersi ai Servizio sociali che, immediatamente, l’ha messa in contatto con gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo.

Il vice questore Giuseppe Todaro

La situazione palesatasi ai poliziotti era quella di una donna che, da oltre 7 anni, era quasi segregata in casa dal convivente che, accecato dalla gelosia, la controllava, impedendole di uscire, di frequentare parenti ed amici, di avere una qualsiasi forma di vita sociale. Tutte le telefonate erano prima vagliate dall’uomo, il quale possedeva anche tutte le password per accedere, in qualsiasi momento, ai social media frequentati dalla compagna. Inoltre la donna era continuamente monitorata con delle telecamere che riprendevano costantemente l’interno dell’appartamento e, se qualcosa andava storto, la stessa veniva umiliata, picchiata o, addirittura, minacciata di morte con una pistola. Per tanto tempo la giovane mamma aveva rinunciato a denunciare quanto avveniva all’interno delle quattro mura, anche per il terrore che quell’uomo potesse fare del male ai suoi familiari in Romania, come le aveva spesso promesso.

Il sinergico e tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato, coordinati dal dirigente del Commissariato, Giuseppe Todaro, con quello qualificato dei Servizi Sociali, ha consentito, in breve tempo, di mettere in sicurezza la donna, trasferita nottetempo in un luogo sicuro. Nel frattempo, grazie ad una meticolosa perquisizione effettuata nell’appartamento di Osimo, sono state rinvenute sia le telecamere utilizzate dall’uomo per controllare a distanza la compagna, che la pistola con la quale la donna era stata più volte minacciata di morte. La dettagliata denuncia sporta dalla vittima ed i riscontri investigativi trovati dai poliziotti osimani all’interno dell’appartamento, hanno permesso all’autorità giudiziaria di intervenire tempestivamente emettendo, a carico del cittadino albanese, un provvedimento altamente restrittivo, consistente negli arresti domiciliari presso l’abitazione di Osimo, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Le operazioni tecniche si sono concluse nella mattinata odierna, e adesso l’uomo non potrà allontanarsi dal suo appartamento senza far azionare un immediato allarme remotizzato all’interno della Centrale Operativa del Commissariato di Polizia. Questo tipo di provvedimento permetterà alla giovane mamma ed ai suoi bambini di iniziare un lungo percorso per ritrovare equilibrio, serenità e normalità.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X