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Difesa civica nei Comuni,
il garante: «Basta un accordo»

FALCONARA - Dopo le richieste formulate da alcuni consiglieri comunali e da associazioni cittadine, Andrea Nobili ricorda il documento sottoscritto nel 2016 con i presidenti dell’Anci e del Consiglio regionale per una collaborazione di tipo istituzionale a cui possono aderire anche i singoli enti locali
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Il garante dei diritti Nobili

 

Il garante dei diritti, nonché presidente del Coordinamento nazionale dei difensori civici, Andrea Nobili, interviene sulle richieste provenienti da alcuni consiglieri comunali e rappresentanti di associazioni sull’istituzione del difensore civico per il Comune di Falconara, delle quali in questi giorni ha dato notizia la stampa.«La legge Finanziaria per il 2010 – spiega – ha, di fatto, cancellato la figura del difensore civico comunale, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento certo per i cittadini. Ma esiste un’altra possibilità concreta di accedere a questo servizio». In tal senso Nobili ricorda l’accordo quadro sottoscritto nel 2016 dal Garante e dai presidenti di Anci Marche e Consiglio regionale dove «si sancisce una nuova collaborazione istituzionale in grado di permettere allo stesso Garante, che contempla anche la figura di difensore civico, di esercitare la sua funzione relativamente agli ambiti amministrativi dei comuni, senza impegno di spesa per quest’ultimi e con la stipula di apposite convenzioni. Se si vuole procedere in questa direzione, è necessario che il Comune di Falconara deliberi di sottoscrivere un accordo ad hoc con l’Ufficio del Garante regionale». Sempre secondo Nobili l’accordo del 2016 rappresenta «una soluzione quanto mai opportuna e necessaria, anche perché gran parte dell’amministrazione attiva è svolta proprio dai Comuni, ai quali si concede di mettere a disposizione dei propri cittadini uno strumento utile, finalizzato alla piena attuazione dei diritti delle persone e alla loro tutela nei confronti delle stesse amministrazioni pubbliche».

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