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Bloccati 2 milioni di euro
per la riqualificazione di Villanova

FALCONARA - Il primo cittadino Signorini: «I fondi ministeriali sono destinati alla riqualificazione della ex scuola Lorenzini. I sindaci si sono uniti a Roma affinché i finanziamenti non vengano persi: la graduatoria scade nel giugno 2020».
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Il sindaco Stefania Signorini

 

Il sogno di riqualificare la ex scuola Lorenzini, da trasformare in un polo socio culturale che possa rivitalizzare l’intero quartiere di Villanova, è bloccato a Roma da anni per via del congelamento di finanziamenti già stanziati. Per questo il sindaco Stefania Signorini, insieme ad altri 11 sindaci da tutta Italia, ha raggiunto la Capitale ieri, mercoledì 23 ottobre, per studiare iniziative da portare avanti tutti insieme nei confronti del Governo, affinché vengano finalmente erogati i fondi. L’incontro è avvenuto nella sede dell’Anci. «E’ assurdo che soldi già stanziati rischino di andare persi – è il commento del primo cittadino falconarese – e mi batterò in tutte le sedi affinché questa opportunità per il territorio, che era a un passo dal realizzarsi, si possa finalmente concretizzare. E’ importante che tutti i sindaci coinvolti si siano incontrati e agiscano insieme. Con la chiusura della scuola Lorenzini – aggiunge il sindaco – Villanova si è spenta lentamente e il quartiere ha perso attività commerciali di vicinato che sono fondamentali per una comunità. Riqualificare l’immobile e renderlo un polo di attrazione per persone provenienti anche da altri quartieri significa rimettere in moto la vitalità del rione. Il Comune in questo senso ha già fatto la sua parte e ha trovato finanziamenti per attivare i primi interventi di riqualificazione, ma tutto ruota attorno all’intervento principale del polo socio culturale, che da sola l’amministrazione non ha la forza di realizzare».

I sindaci a Roma

Per la riqualificazione di Villanova si parla di 2 milioni di euro: sono i finanziamenti destinati al territorio falconarese dalla graduatoria del ‘Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate’, misura nata nel 2014 ma che ancora non è stata portata a compimento. Dopo un iniziale finanziamento erogato nel 2017 ai primi 46 Comuni in graduatoria, nello stesso anno il Cipe ha stanziato nuovi fondi, cui si sono aggiunti quelli previsti dalla legge di stabilità del 2018, che insieme garantiscono la copertura fino al 131esimo posto. Soldi che, in assenza un provvedimento per l’erogazione, non sono ancora arrivati nei territori. La graduatoria scade nel giugno 2020 e per non perdere i finanziamenti l’erogazione dovrà essere prevista nella Finanziaria del 2020, in corso di preparazione. Falconara si era posizionata al 57esimo posto con il progetto Ves (Villanova esercizi di sconfinamento) che prevede la riqualificazione del quartiere alla periferia nord: oltre al recupero della scuola Lorenzini, chiusa da anni perché inagibile, sono previsti altri interventi come la realizzazione di un tratto della Ciclovia Adriatica. Ieri la riunione nella sede dell’Anci si è conclusa con la richiesta di un incontro urgente al ministro Elena Bonetti affinché risolva una volta per tutte la questione. Era stato infatti il Ministero alle Pari opportunità a predisporre il bando. «Ci sentiamo maltrattati come amministratori e come cittadini – hanno detto i sindaci –. Aspettiamo da tre anni ormai e la scadenza per l’utilizzo del finanziamento al 2020 è ormai alle porte. Chiediamo ad Anci di farsi portavoce di questa nostra istanza da cui passa il benessere delle nostre aree degradate e quindi la qualità della vita delle nostre comunità».

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