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Lo speleologo infortunato
è in salvo: trasportato
in eliambulanza a Torrette

GENGA - Si sono concluse alle 9.30 di questa mattina le operazioni di soccorso per portare fuori della grotta il 61enne di Numana con una caviglia fratturata da ieri pomeriggio. L'equipaggio medicalizzato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Marche, Umbria, Emilia e Abruzzo hanno percorso per molte ore 2 chilometri con una barella su corda per riuscire ad uscire dal percorso ipogeo con il ferito - VIDEO
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Uomini e mezzi del soccorso alpino e speleologico al lavoro a Genga (foto Mauro Melelli)

I soccorsi a Genga

 

Aggiornamento delle ore 10.25 – E’ tornato alla luce del sole verso le 9.30 di stamattina, lo speleologo C.M. , 61 anni di Numana, bloccato nel complesso Grotta Grande del Vento- Grotta del Fiume. La cordata di soccorsi messo in campo dal Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico ha lavorato per 18 ore senza soluzione di continuità. L’uomo, abbastanza provato per la disavventura, dopo le primne cure ricevute sul posto dal personale del 118 di Fabriano, è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.  Per tutto la nottata l’uomo è stato assistito dal personale sanitario del Soccorso Alpino e Speleologico, trovandosi in un punto particolarmente angusto, tanto che, per condurre la barella e portarla in superficie, sono state imprescindibili le più complesse tecniche speleologiche di recupero, alternando il trasporto manuale con l’utilizzo di corde e specifico materiale. L’infortunio è avvenuto in una delle tante cavità che si estendono sotto le rive del fiume Sentino, denominate infatti grotte del fiume, accessibili da parte di speleologi opportunamente attrezzati e non riguarda il percorso turistico aperto ai visitatori. Dopo essere stato stabilizzato, la barella con l’uomo stamattina è stata consegnata all’elisoccorso che lo ha trasportato all’ospedale di Ancona .La visita al percorso ipogeo di Genga  dell’anconetano con 3 amici escursionisti era iniziata ieri mattina intorno a mezzogiorno. Alle 14 del pomeriggio uno della comitiva era iscito per chiedere aiuto per l’infortunato ed era scattato l’allarme.

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Aggiornamento delle ore 7. 25 del 28 ottobre 2019 – L’incidente avvenuto in grotta nel complesso Fiume Vento in località San Vittore di Genga è ancora in corso . Lo fa sapere con una nota ufficiale il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Le squadre dei volontari marchigiani affiancate dalle squadre Speleo umbre emiliane ed abruzzesi provenienti dalle regioni limitrofe sono ancora in azione per riportare verso l’esterno il 65 enne di Ancona infortunatosi ieri pomeriggio nella “sala Villa” a circa 2 km dall’uscita dell’ambiente ipogeo. Il protrarsi delle operazioni è dovuto al trasporto in barella necessario per movimentare in sicurezza il ferito che è stato stabilizzato dai medici del Soccorso Alpino e Speleologico sopraggiunti all’interno della grotta. M.C. di Ancona era in esplorazione insieme ad altri 3 amici e si è infortunato ad un arto inferiore dopo una caduta riportando una frattura. In questo momento le squadre speleo per un totale di 30 operatori certificati sono distribuite lungo il percorso della grotta per attrezzare con teleferiche ed ancoraggi ogni punto pericoloso della progressione. All’esterno le squadre Alpine hanno allestito una risalita di sicurezza per recuperare dall’alto la barella una volta uscita dalla grotta posizionata nella parte inferiore del fiume Sentino che scorre lungo la Gola di Frasassi.

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Si è fratturato una caviglia mentre affrontava, in cordata insieme ad altri tre speleologi, il percorso abbastanza difficile della Grotta Grande del Vento e Grotta del Fiume, all’interno dell’area carsica di Frasassi, a Genga. La richiesta di soccorso alla centrale del 118 per l’infortunato, un 60enne della Vallesina (iscritto al Cai di Jesi) che ha perso l’equilibrio ed è scivolato, è partita nel primo pomeriggio di oggi, verso le 14,  e subito si sono messi in moto gli esperti della squadra di soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico  delle Marche per recuperare l’infortunato, con il supporto dei colleghi delle delegazioni di Umbria e Abruzzo. Una task force di 30 volontari con l’equipaggio medicalizzato che lavorerà nel complesso di Fiume Vento per tutta la serata o, se necessario, per l’intera nottata, per riuscire a portare fuori in una barella su corda il ferito, sfidando un percorso impervio di circa 2 chilometri di distanza dal punto dove è avvenuto l’infortunio, rispetto all’ingresso della grotta. Con l’uomo sono rimasti due dei tre compagni d’escursione perché il terzo è uscito per lanciare l’sos. Il ferito sarà protetto dal rigore delle temperature serali (si prevede che scenderanno a 11-12°) grazie ai teli termici compresi tra le attrezzature di cui dispone la comitiva. Sul posto sono operativi anche i carabinieri, i vigili del fuoco di Fabriano ed il 118.

(servizio in aggiornamento)

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