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Tentato furto alla sede degli arbitri,
in aula c’è anche Andreucci

ASCOLI - Il fantino ascolano condannato a 18 anni per l'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli avvenuto nel 2017 a Osimo ha presenziato all'udienza del processo in cui è imputato per la ricettazione di un furgone rubato a Folignano nel 2015
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E’ tornato per qualche ora nella sua Ascoli lasciando il carcere anconetano di Montacuto per assistere ad un processo in cui è imputato per la ricettazione di un furgone risalente al 2015. Parliamo di Valerio Andreucci, il fantino ascolano condannato a 18 anni per l’uccisione del veterinario (leggi l’articolo) Olindo Pinciaroli avvenuta il 21 maggio del 2017 a Osimo. Nel 2015 Andreucci e un amico rumeno furono beccati dai Carabinieri nei pressi del cimitero di Maltignano dove erano entrati presumibilmente per rubare del rame. Fu rinvenuto un furgone rubato in precedenza a Folignano e nel garage del rumeno anche parecchia refurtiva oggetto di precedenti colpi. Lo straniero è accusato anche del tentato furto alla sede degli arbitri ascolani in via De Dominicis, dietro al Liceo artistico “Osvaldo Licini”. Proprio per questa vicenda, questa mattina, è stato ascoltato come testimone il presidente della sezione Massimo Vallesi che ha ricostruito l’accaduto affermando che, nell’occasione, ci furono soltanto danni alle porte d’ingresso per qualche centinaia di euro poiché i ladri furono messi in fuga dall’allarme. In precedenza, tuttavia, la sede dell’Aia era stata ripulita di tutto, compreso il proiettore fissato al soffitto, con un bottino di svariate migliaia di euro. L’udienza è stata poi aggiornata al 10 dicembre per ascoltare i testi della difesa.

rp

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