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Osimo rende onore
ai caduti di tutte le guerre

FESTA dell'Unità nazionale celebrata stamattina in città con il corteo delle autorità e dei gonfaloni
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Il gonfalone del Comune di Osimo al corteo per il 101 anniversario della Festa dell’Unità Nazionale con la Commemorazione dei caduti delle Forze Armate

Da sinistra in primo piano, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Campanari, il sindaco Simone Pugnaloni e la vice sindaco Paola Andreoni

 

Celebrato stamattina, 10 novembre, ad Osimo il 101° Anniversario della Festa dell’Unita’ nazionale e delle Forze Armate, a ricordo del sacrificio dei Caduti di tutte le guerre. Dopo la Santa Messa alle ore 10,15 nella basilica San Giuseppe da Copertino, è sfilato il corteo delle autorità al seguito della banda musicale e dei gonfaloni. «La guerra 1915-1918 causò milioni di morti, anche Osimo fece la sua parte, 360 giovani militari osimani non fecero mai più ritorno alle loro case, e molti ritornarono dal fronte con mutilazioni varie. – ricorda la vice sindaco Paola Andreoni – Molti luoghi cittadini ricordano quel sacrificio e quella vittoria: il monumento ai caduti, il parco della Rimembranza, numerosi lapidi poste nelle frazioni da Santo Stefano, a Osimo Stazione e Abbadia, da Passatempo a Casenuove, e nei cimiteri cittadini. Oggi si festeggiano le forze dell’ordine. Diciamo loro grazie, portiamo loro rispetto. Mandiamo un pensiero a tutti gli uomini delle forze dell’ordine caduti in servizio, gli ultimi i tre giovani Vigili del Fuoco periti tragicamente ad Alessandria ma anche agli altri come i poliziotti uccisi a Roma ed a Trieste. Ogni giorno lavorano per la tutela della sicurezza e il rispetto delle regole».

I vertici delle forze dell’ordine di Osimo

Il sindaco Simone Pugnaloni nel suo discorso ha rammentato che «durante la terribile esperienze delle trincee, ricche dei dialetti e delle culture di tutta la penisola, crebbe concretamente quel senso di coesione nazionale che il Risorgimento aveva suscitato in una larga parte della società del tempo. Ma ora, in quelle condizioni estreme, che risultano quasi incomprensibili rispetto ai nostri standard di vita, quegli uomini, inizialmente estranei gli uni agli altri, spesso allontanatisi per la prima volta dai propri paesi, erano divenuti soldati solidali dell’Esercito italiano, accomunati dal desiderio di difendere la loro Patria….. Nei giorni in cui ricordiamo il trentennale della caduta del Muro di Berlino, mentre altri muri si vogliono costruire, il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e la partecipazione attiva dell’Italia alle organizzazioni internazionali che mirano al mantenimento della pace, e allo sviluppo della collaborazione fra gli stati risultano illuminanti». Il presidente del Consiglio comunale, Giorgio Campanari, nel ringraziare le donne e gli uomini «che ogni giorno lavorano per garantire la nostra sicurezza» ha voluto dedicare un pensiero «anche chi, con coraggio, ha lottato per costruire la nostra identità di Paese libero e unito».

La banda comunale

la giunta comunale di Osimo

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