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La strage di Piazza Fontana
raccontata dall’Anpi Osimo

CONVEGNI - L'appuntamento è per domani pomeriggio nella sala del Cantinone. Il relatore, il prof.Angelo Ventrone, docente di storia sociale della politica dell’Università di Macerata, sarà intervistato da Edoardo Cintioli
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La sala convegni del Cantinone (foto d’archivio)

 

Orrenda strage a Milano: tredici morti e novanta feriti” così titolava il 13 dicembre 1969 il Corriere della Sera; titolo a tutta pagina anche su L’Unità “Orrendo attentato a Milano. Nel quadro di provocazioni fasciste e manovre reazionarie: 13 morti e 90 feriti”. Il Paese apprese con questa parole la notizia che il giorno precedente, il 12 dicembre, una bomba era esplosa all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano. Di quell’orribile boato si parlerà domani, sabato 23 novembre, alle ore 17 nella sala del Cantinone di Osimo con l’Anpi. «Da molti quella fu considerata la miccia degli “anni di piombo”, la madre di tutte le stragi che avrebbero colpito al cuore questa nostra Repubblica per molti anni ancora. – ricorda l’Anpi in una nota – Domani ripercorreremo, assieme al prof. Angelo Ventrone, docente di storia sociale della politica dell’Università di Macerata, membro del comitato consultivo di esperti che dovranno sovrintendere all’archiviazione della documentazione relativa ai fatti delle stragi terroristiche, i momenti salienti del prima e dopo lo scoppio della bomba, il tentativo di addossare immediatamente la colpa al movimento anarchico con l’alto prezzo pagato da Giuseppe Pinelli, le fasi processuali fino alla sentenza della Cassazione nel 2005 che individua nella cellula padovana di Ordine Nuovo di Freda e Ventura i responsabili. Non si parlerà solo del 50esimo anniversario di Piazza Fontana, ma tracceremo un percorso che parta dal “Piano Solo” per approdare alla c.d. “strategia della tensione” che lega insieme attentati, stragi, pezzi di servizi segreti deviati, P2. L’obiettivo era uno solo: destabilizzare il quadro politico costituzionale scongiurando il presunto pericolo comunista».

Il prof. Ventrone, che nell’occasione sarà intervistato da Edoardo Cintioli, laureato in lettere presso Università di Bologna, presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro “La strategia della paura. Eversione e stragismo nell’Italia del Novecento” e il volume da lui curato “L’Italia delle stragi. Le trame eversive nella ricostruzione dei magistrati protagonisti delle inchieste (1969 – 1980)”. L’incontro sarà rivolto anche ai ragazzi che potranno così apprendere le tappe fondamentali della vita repubblicana e democratica di questo Paese: temi come questi infatti, molto spesso, non rientrano nei programmi scolastici soprattutto per mancanza di tempo.

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