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Arretramento della ferrovia:
il progetto di Falconara per sostituire
il ‘muro sul mare’

PROPOSTA - A firmare la mozione per l'alternativa alle barriere sul lungomare è stato il presidente del Consiglio Goffredo Brandoni
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I sindaci marchigiani durante il consiglio comunale aperto sul muro

 

Falconara rilancia il progetto dell’arretramento della ferrovia con una mozione che sarà presentata nel pomeriggio di oggi al Consiglio comunale. A firmarla, il presidente del Consiglio Goffredo Brandoni. Con la mozione, l’assise civica rinnova la contrarietà alle barriere fonoassorbenti di Rete Ferroviaria Italiana, già espressa nel corso del Consiglio comunale aperto del 15 febbraio 2019 e propone come soluzione alternativa e definitiva l’arretramento della ferrovia. L’arretramento, si legge nella mozione, «non solo eliminerebbe la fonte del rumore a ridosso del centro abitato, ma restituirebbe alla città la sua spiaggia e permetterebbe così di valorizzare il legame con il mare. L’infrastruttura ferroviaria, con il tracciato attuale, rappresenta già una barriera tra la costa e il centro abitato ed eliminarla permetterebbe lo sviluppo di tutto il territorio e delle attività economiche legate al turismo balneare. L’arretramento della linea ferroviaria Adriatica, già oggetto di uno studio di prefattibilità commissionato nel 2004 dalla Provincia di Ancona, prevedeva quattro ipotesi di arretramento della linea ferroviaria Adriatica, ipotesi che contemplavano tutte l’arretramento dei binari nel tratto tra Falconara e Ancona Sud in zona Aspio. L’ipotesi è stata ripresa di recente dall’Ordine degli ingegneri di Ancona, che ha predisposto una propria idea progettuale».

Oltre 10mila firme contro il muro sul mare

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