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Furti e rapine con esplosivi,
latitante catturato in Croazia
dopo nove mesi di fuga

OPERAZIONE - Dopo la condanna definitiva a 10 anni di carcere, l'anconetano Massimo Giuliani era riuscito a far perdere le sue tracce. Le indagini della Squadra Mobile lo hanno collocato al di là dell'Adriatico. Stamattina l'arresto alla frontiera di Trieste
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L’arresto di Giuliani

 

Era riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce lo scorso 10 aprile, quando gli uomini della Squadra Mobile di Ancona lo raggiunsero a casa senza però trovarlo, ma notando il suo cellulare, lasciato acceso di proposito affinché venisse localizzato. In realtà l’uomo, Massimo Giuliani 56enne anconetano, grazie a questo trucchetto era già lontano. Pluripregiudicato, era ricercato perché ritenuto dagli inquirenti il componente di un’associazione criminale specializzata in traffico di droga, rapine e furti aggravati ai danni di esercizi commerciali e istituti bancari con l’utilizzo di esplosivi. Sul 56enne pendeva l’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura generale di Perugia, conseguente alla condanna in via definitiva a 10 anni per la partecipazione al sodalizio. Il latitante, era riuscito a far mettere a segno i colpi perché specializzato nell’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione infatti era in grado di interrompere le telefonate via cellulare e di captare le comunicazioni via radio delle forze di polizia. Gli uomini della Mobile, insieme ai colleghi della centrale operativo della Polizia di Roma, sono però riusciti a incastrarlo con il suo stesso ‘gioco’ e pedinandolo ‘digitalmente’, seguendo i profili che man mano realizzava sui maggiori social pur utilizzando profili fake. Ciò ha permesso di individuarlo nella città croata di Zrnovnica dove lo stesso, dopo la fuga dall’Italia, aveva trovato rifugio aiutato da una donna del posto. Il 27 settembre scorso, tramite Interpol, gli esiti investigativi e la posizione del latitante individuati dagli investigatori, hanno consentito alla polizia croata, nel corso di una mirata operazione di ricerca, di effettuare il suo arresto. I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Catturandi, presenti alla consegna di Giuliani avvenuta oggi a Trieste presso il valico di frontiera terrestre, gli hanno quindi notificato il provvedimento di cattura accompagnandolo nel carcere triestino.

(al.big.)

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