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Giovanni e Diego, angeli di Vallemiano:
«In quest’emergenza aiutiamo
chi ne ha bisogno»

COVID 19 - Sono i ragazzi del "portierato di quartiere", il servizio coordinato dalla Casa delle Culture. In piena emergenza sanitaria, danno soprattutto una mano agli anziani residenti. Con la spesa, le medicine, ma anche per fare quattro chiacchiere
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di Giampaolo Milzi

La signora Maria (nome di fantasia) li ha chiamati a casa sua e accolti con gioia semplicemente per scambiare quattro chiacchiere, farsi consigliare un libro da leggere, parlare dei suoi passatempi preferiti. E Maria, anagraficamente nella categoria “anziani” rappresenta il target più alto dei residenti di Vallemiano che ricorrono sempre più frequentemente a quella che nel popoloso rione che si estende fuori della Galleria del Risorgimento nessuno, fin dall’inizio, ha mai chiamato la “strana coppia”. Perché Giovanni Purpura, 29 anni, studente di Filosofia all’Università di Macerata, e Diego Lerro, 28enne, entrambi anconetani, di strano, di virtuosamente strano, hanno solo il fatto che sono i due giovani che attuano il poliedrico servizio di “Portierato di quartiere”, un’attività di volontariato, mirata ad una assistenza fattiva e mobile sul territorio a favore di anziani, per lo più, avviata a gennaio, ma che negli ultimi dieci giorni ha subito un’impennata in linea con l’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus e anche col rapporto di fiducia ormai fortissimo instaurato con l’utenza. Un’utenza che va dai 50 ai 70 anni, con over 65 per lo più. Persone “condannate”, per vari motivi, a restarsene per lunghi periodi tra le pareti di casa. E che – telefonando al numero 373/7660799 della Casa delle Culture o, in casi minoritari, se possono, recandosi direttamente presso la sede della Casa, in via Valle Miano 46 presso l’ex Mattatoio Comunale – possono ottenere il pronto intervento di Giovanni e Diego per avere una serie di prestazioni: consegna di libri, quotidiani, riviste e spesa a domicilio; deposito pacchi, ritiro e consegna di farmaci, un aiuto per usare correttamente il computer personale.

Il complesso dove si trova la Casa delle Culture

«Sì, può sembrare inaspettato, ma la maggior parte delle volte veniamo contattati da persone che semplicemente hanno bisogno di compagnia, calore umano – racconta Giovanni –. Si parla insieme un po’ di tutto, ed il bello è che queste persone ci danno anche consigli su come ampliare e migliorare la nostra operatività.  Per esempio? Magari ci aiutano a conoscere persone che nel rione hanno competenze specifiche, come un musicista che può insegnare come si suona uno strumento ad altri residenti. E soprattutto, ecco, ci hanno manifestato l’urgenza del servizio di aiuto per Internet, anche questo in cima alla lista delle richieste. C’è chi va orientato sul modo corretto di spedire una semplice e-mail, di iscriversi ad un sito, di compiere acquisti on line, in genere di svolgere importanti pratiche burocratiche sul web. Prima dell’estensione del contagio da COVID 19, cercavamo di prendere in carico queste necessità e di espletarle nella postazione computer della Casa delle Culture. Ma da oggi la Casa è chiusa per tutte le attività aperte al pubblico (tranne la presenza di chi risponde alle richieste del servizio di Portierato, ndr) e quindi o portiamo con noi il nostro pc o usiamo quello del’utente nella sua abitazione». Ma come mai queste persone si trovano così sole, isolate? «O perché per vicende di vita lo erano già da un pezzo, o perché i familiari riducono le visite per non esporle al rischio contagio, in quanto gli stessi figli o nipoti potrebbero essere portatori sani del virus”. Vi sentite degli eroi, degli “angeli del Coronaviruis”? Giovanni: «Macché, non scherziamo. A parte che le persone anziane che abbiamo aiutato non sono contagiate, siamo solo due giovani che si sentono di fare il loro dovere, soprattutto in questo clima di emergenza. E lo facciamo professionalmente, usando tutte le precauzioni». I due “Portieri” di Vallemiano si lavano e disinfettano meticolosamente le mani ogni volta, prima e dopo del loro intervento domiciliare.  Giovanni e Diego si rendono pienamente conto dell’alta valenza sociale della loro attività, così come i loro assistiti, che altrimenti non potrebbero svolgerle. E molti utenti si sono affezionati a questi due ragazzi, ormai considerati da molti, appunto, “di casa”. Ce ne sono ormai un paio in pratica fissi. C’è chi vorrebbe ricambiare con dei soldi la buona azione ricevuta. Opzione naturalmente bandita. I libri e i quotidiani o periodici consegnati a casa provengono dal grande archivio della Biblioteca della Casa delle Culture. Quanto al servizio pacchi, previa ordinativo, quelli di solito vengono a ritirarli appunto alla Casa. Un po’ meno richiesti l’effettuazione di acquisti al supermercato e di medicinali nelle farmacie. Ma può capitare che un anziano o una anziana chiedano ai Portieri di portare a spasso i loro cani, o di innaffiare le pianticelle del balcone, in modo da non esporsi all’aria aperta e quindi al rischio contagio, o di risolvere altre piccole problematiche quotidiane.

Il servizio di Portierato di Vallemiano è attivo dal lunedì al venerdì, in orario 9-12/15-19. E’ stato attivato dalla Casa delle Culture nell’ambito del più ampio “Progetto Incipit”, volto a potenziare l’attività della Biblioteca, progetto vincitore di un bando finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo.

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