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Croce Gialla, in strada
anche l’ambulanza veterinaria

ANCONA - L'associazione sta aiutando i proprietari di animali da compagnia costretti a stare in casa per quarantena. In questi giorni anche Il Club Auto e Moto Storiche ha donato dispositivi di protezione alla onlus
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Un pastore maremmano trasportato sull’ambulanza veterinaria della Croce Gialla di Ancona (foto d’archivio)

 

Nei mesi scorsi avevano donato dei borsoni sanitari alla Croce Gialla di Ancona poi finiti nei mezzi che fanno il servizio 118 ora il Club Auto e Moto Storiche ha deciso di effettuare un bonifico per aiutare l’associazione nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuali. Un gesto di solidarietà particolarmente gradito dai volontari come puntualizza il presidente Alberto Caporalini« In questo momento di grande difficoltà questi gesti di solidarietà ci danno la forza di andare avanti. Ogni volta che esce un nostro mezzo abbiamo bisogno di tanto materiale sanitario che ci permette di tutelare il nostro personale volontario ma anche i dipendenti circa il rischio di contagio legato al Coronavirus. Con il Club Auto e Moto Storiche di Ancona abbiamo un bellissimo rapporto, sono al nostro fianco fanno parte della grande famiglia della Croce Gialla di Ancona».

Croce Gialla Ancona che in questi giorni è in prima linea anche per quello che riguarda l’assistenza veterinaria in modo particolare nei confronti di tutte quelle persone proprietari di animali da compagnia come ad esempio i cani costrette a stare in casa per quarantena. Per tale motivo il centro Cinofilo Pets Fitness di Ancona ha varato delle tariffe a prezzi agevolati con il ritiro dell’animale che viene effettuato proprio dal personale della Croce Gialla con l’ambulanza veterinaria. Parte del compenso verrà devoluto alla Croce Gialla di Ancona che si occuperà poi del rientro dell’animale al proprio domicilio una volta terminato il periodo di quarantena dei proprietari. Un servizio che ricordiamo viene offerto a tutte quelle persone che hanno problemi a gestire i propri animali in questa fase di restrizione domiciliare a cui è vietato uscire dalla propria abitazione. Nella giornata di ieri invece Chipstar in corso Garibaldi ha donato 2 quintali di patate pronte per essere fritte con i volontari che hanno deciso di devolvere il tutto alla Mensa di Padre Guido

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