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Medici di famiglia, si coprono i vuoti:
8 assunzioni ad Ancona, 6 a Fabriano

SANITA' - Nelle Marche sono 74 i camici bianchi che dovrebbero entrare in servizio entro un mese e mezzo al massimo. Si rinforzano anche le Guardie mediche
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di Franco De Marco

E’ in arrivo nelle Marche un’andata di nuovi medici di famiglia, più che mai necessari, ben 74, dei quali 13 nella provincia di Ascoli. Finalmente si coprono tanti vuoti che nel tempo avevano creato non poche difficoltà. Nel “Bollettino Regionale Marche” del 26 scorso è stato infatti pubblicato l’elenco degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria, appunto i medici di famiglia, sulla base delle comunicazioni trasmesse dalle cinque Aree Vaste.

DISTRETTO DI ASCOLI – Le assunzioni sono 8: 6 con studio principale da ubicare ad Ascoli, 1 ad Acquasanta, 1 a Castorano.

DISTRETTO DI SAN BENEDETTO – Le assunzioni sono 5: uno con studio principale a San Benedetto, 2 a Monteprandone, 1 a Monsampolo del Tronto, 1 a Cossignano.

DISTRETTO DI FERMO – Le chiamate sono 16: 3 a Fermo, 3 a Porto Sant’Elpidio, 2 a Sant’Elpidio a Mare, 2 a Monterubbiano, una a  Monte Urano, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Montegiorgio, Amandola.

DISTRETTO DI MACERATA – Le chiamate sono 6: una a Macerata, Mogliano, Gualdo, San Ginesio, Sarnano, Tolentino.

PROVINCIA DI ANCONA – Ancona 8, Jesi 6, Fabriano 6, Senigallia 3.

PROVINCA DI PESARO URBINO – Pesaro 5, Urbino 3, Fano 8.

Molto minori le carenze dei pediatri: nel Distretto di Ascoli solo una a Comunanza. Per quanto riguarda la continuità assistenziale, ovvero le Guardie mediche, a 24 ore settimanali, quattro incarichi riguardano il Distretto di Ascoli e quattro quello di San Benedetto.

Complessivamente davvero una bella, e opportuna, ondata: nel Piceno 22 medici. Se è vero che il ruolo dei medici di base ha una importanza primaria, sempre ma in particolar modo al tempo del coronavirus, finalmente si tappa una falla che era diventata troppo profonda. Visto l’alto numero delle carenze, mai come in questo periodo, c’è addirittura il rischio che non si trovino i medici per coprire tutte le caselle vuote. I medici di famiglia, in tutta Italia, scarseggiano. I giovani preferiscono la carriera ospedaliera. Nel capoluogo piceno, dove la situazione era forse la più grave, con pensionamenti non rimpiazzati da molto tempo, e assistiti che si sono redistribuiti, entreranno presto in servizio sei nuovi medici.

E’ stato di parola il direttore di Area Vasta 5, Cesare Milani, che aveva assicurato la copertura dei vuoti. Quanto bisognerà ancora attendere per vedere negli ambulatori i nuovi e giovani medici di base? C’è un iter burocratico inevitabile, naturalmente. Gli interessati a ricoprire gli incarichi hanno venti giorni di tempo per presentare la domanda. Poi altre formalità. Entro un mese e mezzo i nuovi camici bianchi dovrebbero iniziare ad operare.

Piero Fede, medico di base ascolano, in pensione dall’1 aprile: molti cittadini sono suoi pazienti da oltre 40 anni

Dal primo aprile, mercoledì, andrà in pensione ad Ascoli il dottor Piero Fede, figura “storica”, con un numero molto elevato di assistiti, alcuni suoi pazienti fin dal 1979. Da febbraio era andato in pensione il dottor Carlo Luigi Cicchi. Prossime uscite Bruno Natalini a fine maggio, Serafino Salvi a giugno e Gaetano Mariano pure a giugno. Sempre dall’1 aprile lascerà il servizio la pediatra Carmen Attorre figura anche lei di primo piano della sanità ascolana. Nessun altro nel 2020.

Area Vasta 5, alla luce dell’emergenza Coronavirus, per evitare disagi e ricchi agli assistiti, ha previsto la possibilità di scegliere il nuovo medico attraverso contatto telefonico o telematico fornendo i dati di un documento di riconoscimento e il codice fiscale.

 

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