facebook rss

Prestiti o contributi
ad imprese e autonomi:
al via le domande ai Confidi

ECONOMIA - Da oggi si possono presentare le richieste per i fondi previsti dall'ultima legge regionale che ha messo sul piatto 14 milioni di euro
Print Friendly, PDF & Email

 

 

Da oggi le imprese possono presentare la domanda ai Confidi per il prestito o per il contributo previsti dalla legge regionale “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e ai lavoratori autonomi, a seguito dell’emergenza Covid-19”. Cioè i 14 milioni messi sul piatto dalla Regione per fronteggiare la crisi economica dovuta al Coronavirus. Tutte le informazioni relative alla presentazione delle domande, compresi i moduli e i recapiti dei Confidi, sono disponibili sul sito della Regione Marche, all’indirizzo http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Attivit%C3%A0-Produttive/Credito-e-finanza.
«Gli schemi di domanda sono sono distinti tra impresa e lavoratore autonomo – spiega la Regione – La modulistica specifica necessaria per l’istruttoria verrà poi fornita direttamente dai Confidi stessi e sarà disponibile sui rispettivi siti. La domanda è valida quando viene consegnata congiuntamente a tutta la documentazione richiesta dai Confidi, che possono già procedere nell’istruttoria e concedere il prestito, o il contributo, sia ai lavoratori autonomi che alle imprese.  Per il contributo è ovviamente necessario avere ottenuto un prestito da un istituto creditizio. Per l’erogazione si seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande e ogni Confidi potrà operare nei limiti delle risorse assegnate a seguito del riparto». I confidi che finora si sono candidati sono: Unico, ConfidiCoop, Confidi.net, quindi le domande potranno essere inoltrate alle seguenti mail: per Unico: uni-co.legge13@legalmail.it; per Confidicoop: confidicoopmarche@legalmail.it; per Confidi.net: ufficiofidi@pec.confidi.net. Eventuali ulteriori adesioni di Confidi saranno segnalate sul sito della Regione Marche.

 

Ecco il “bazooka” della Regione, 14 milioni a imprese e autonomi: «Siamo i primi in Italia»

 

</

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X