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Ladri nella sede
dell’unità cinofila da soccorso:
è il secondo furto in un mese

JESI - I malviventi hanno rubato benzina, un gruppo elettrogeno e persino delle mascherine. Indagini in corso da parte dei carabinieri
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La sede dell’Unità Cinofila da soccorso svaligiata dai ladri

di Talita Frezzi

 

Furto nella sede dell’associazione Unità Cinofile da soccorso di Jesi: rubato materiale, un gruppo elettrogeno, benzina e persino le mascherine. Un gesto ignobile, eppure è il secondo che viene messo a segno in appena un mese. Il presidente e i volontari se ne sono accorti oggi, quando hanno raggiunto i due moduli situati in via Karl Marx, zona industriale di Jesi, per recuperare del materiale utile a montare i letti dei militari del Battaglione San Marco, impegnati nell’ospedale da campo al Carlo Urbani, nel loro nuovo alloggio all’ex seminario vescovile. Uno dei tanti servizi utili alla collettività che questo attivissimo gruppo svolge durante le giornate di quarantena. E proprio andando in sede si sono accorti dell’effrazione e del furto. Un duro colpo per un’associazione benefica. «Dalle tracce che i carabinieri hanno rinvenuto devono essere passati dal lato ferrovia – spiega il presidente Lorenzo Spadari – poi hanno tagliato una rete forse con delle cesoie e si sono introdotti nell’area dove sono situati i due moduli con le nostre attrezzature. In uno hanno forzato una serratura, nell’altro una finestra e hanno messo tutto sottosopra. Hanno portato via materiale e attrezzature di vario tipo, un’accetta, della benzina e un costoso gruppo elettrogeno, oltre a delle mascherine. Un bel danno per noi, ma quel che dispiace è il gesto. Noi lavoriamo per la collettività e questo è il secondo furto in appena un mese. Chi è venuto a rubare ha approfittato della quarantena e del fatto che veniamo meno di frequente in sede. È inaccettabile che esistano, sempre, ma soprattutto in un periodo come questo, persone che vogliono far del male a chi fa volontariato per il bene della comunità». Il furto è stato messo a segno tra venerdì e oggi, quando è stato scoperto. L’altro, a metà marzo, quando i ladri si erano portati via solo benzina e miscela per far partire i mezzi agricoli. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Jesi che oggi hanno effettuato il sopralluogo.

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