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Trasporto sanitario negato,
la Croce Rossa agli Ospedali Riuniti:
«Il quadro normativo va rispettato»

POLEMICA - Non si placa il braccio di ferro tra le associazioni di volontariato e la procedura adottata dalla dirigenza di Torrette per l'affidamento del servizio in ambulanza
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Personale della Croce Rossa in servizio

 

Braccio di ferro tra Anpas e Ospedali riuniti sulla questione del trasporto ospedaliero, interviene anche la Croce Rossa Marche. L’associazione esprime disappunto per procedura adottata dalla dirigenza di Torrette per l’affidamento dei servizi di trasporto sanitario e chiede un ritorno sui propri passi.  Secondo la Croce Rossa, «la gara indetta dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona contiene una rilevante criticità: unisce nello stesso bando di gara due differenti tipologie di trasporti, cioè Trasporti prevalentemente sanitari e trasporti non prevalentemente sanitari che, ai sensi dell’art. 10 bis L.R. 36/1998 e s.m.i., hanno invece due differenti modalità di affidamento.  I primi avrebbero dovuto essere affidati mediante convenzione alle Associazioni di Volontariato, e i secondi legittimamente aggiudicati tramite gara d’appalto. Modalità corrette di affidamento dei servizi di trasporto sanitario sono già state seguite da ASUR e dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord per i servizi di propria competenza. Non comprendiamo la diversa scelta dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona. La Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Marche, chiede ai vertici dell’AO Ospedali Riuniti di Ancona il rispetto del quadro normativo vigente in ossequio ai principi di universalità solidarietà, economicità e appropriatezza, considerando che l’operato di Croce Rossa italiana è primariamente rivolto alla massima tutela della salute di tutti i cittadini». L’associazione, inoltre, ricorda la legge regionale di riferimento che «classifica il trasporto sanitario come una “attività di interesse generale”, affidato secondo il seguente ordine di priorità: prima mediante convenzioni con associazioni di volontariato, la CRI e gli altri enti pubblici; solo successivamente con contratti a titolo oneroso nel rispetto della normativa di contatti di pubblici servizi».

«Le associazioni di volontariato estromesse dal servizio dei trasporti ospedalieri»

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