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Un cittadella scolastica
nel cuore di Falconara:
progetto da quasi 8 milioni

ISTRUZIONE - Andrebbe ad accorpare la media Giulio Cesare, l'elementare Leopardi e la materna Peter Pan che, insieme, ospitano quasi 400 studenti
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Il progetto della cittadella nello studio di fattibilità, indicativo rispetto alla forma che prenderà il nuovo edificio

 

Una nuova cittadella scolastica per l’istituto comprensivo Falconara Centro, in cui accorpare la media Giulio Cesare, l’elementare Leopardi e la materna Peter Pan. La giunta comunale ha deciso di risolvere le vulnerabilità sismiche dei tre plessi realizzando un unico polo scolastico al posto di quello esistente, dove accogliere gli studenti della scuola primaria, della secondaria di primo grado e dell’infanzia. L’ipotesi progettuale è stata presentata oggi in Commissione Lavori pubblici, presieduta dal consigliere Luca Grilli. Sarà demolito l’edificio che ospita la Giulio Cesare, cui si accede da via della Repubblica, e quello della Leopardi affacciata sull’omonima strada, contigui tra loro. Al loro posto sarà realizzato un nuovo immobile, che potrà accogliere anche i bambini della Peter Pan (dirimpetto alla Leopardi), per un investimento complessivo di 7,8 milioni di euro. L’ipotesi di realizzare una nuova scuola è quella meno costosa e più funzionale, perché doterebbe il centro città di polo scolastico realizzata secondo criteri moderni, sulla base delle più recenti norme antisismiche e di efficientamento energetico. Sanare le vulnerabilità sismiche dei tre edifici sarebbe costato più di 10 milioni, per mantenere scuole antiquate, pur se risistemate. Una terza alternativa sarebbe stata quella di individuare un altro immobile nella zona del centro da adattare a scuola, ma anche in questo caso l’investimento sarebbe stato superiore ai 10 milioni. Erano stati presi in considerazione edifici di proprietà comunale e individuati alcuni immobili privati, come l’ex Banca Marche di piazza Mazzini o l’ex scuola Gesù Bambino di via XX Settembre, ma in tutti i casi esaminati gli spazi sarebbero stati sufficienti per ospitare un solo plesso e avrebbero richiesto un forte investimento per l’ammodernamento degli impianti, cui si sarebbe sommato quello per l’adeguamento sismico delle altre due scuole.

Valentina Barchiesi

Lo studio di fattibilità prevede la realizzazione di una cittadella di circa 4mila metri quadri, divisa in tre blocchi: uno per la materna, uno per l’elementare e un altro per la scuola media, ognuno con ingresso indipendente. Gli spazi di mensa e palestra, molto ampi, sarebbero utilizzati da più plessi e ogni scuola avrebbe anche un proprio cortile interno. La gestione di un unico edificio sarebbe più efficace ed economica. La scelta della giunta si basa anche su quanto emerso da un tavolo di lavoro composto da tecnici di Lavori Pubblici, Scuola e Anagrafe, che ha analizzato tra l’altro il trend scolastico dell’istituto Centro. Attualmente le tre scuole ospitano 373 iscritti, (47 nella materna Peter Pan, 155 nella elementare Leopardi e 171 nella media Giulio Cesare). Per l’anno scolastico 2020-2021 si prevede che il numero salga a 392 (64 alla Peter Pan, 154 alla Leopardi e 174 alla Giulio Cesare). L’analisi del trend scolastico ha interessato anche gli altri due comprensivi di Falconara.
«Il centro non può rimanere senza scuole – dice l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi – e la realizzazione del nuovo polo riqualificherebbe l’intera zona. L’edilizia scolastica è la priorità dell’amministrazione e nel programma triennale delle opere pubbliche sono stati inseriti importanti interventi anche per altri plessi. Per la nuova cittadella e per gli altri interventi sarà avviata la progettazione di dettaglio che consentirà di partecipare ai bandi per l’ottenimento di risorse extra e di posizionarci in posizione utile in graduatoria. Una volta pronto il progetto, ci consulteremo con la Soprintendenza per valutare il mantenimento della facciata della Leopardi, speculare all’edificio che attualmente ospita la Peter Pan». «Lo studio di fattibilità – aggiunge il presidente Grilli – è un passaggio necessario per inserire l’opera nel piano triennale dei lavori pubblici e quindi nel bilancio di previsione, oltre a essere un punto di partenza per poter accedere a programmi di finanziamento per l’edilizia scolastica».

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