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Trasporti e ‘fase 2’, Rubini:
«Prioritaria la mobilità ciclabile»

ANCONA - Per il consigliere comunale di Aic la pandemia rimette al centro del dibattito politico-amministrativo il progetto per un modo di muoversi alternativo e più sostenibile. «Andare in bici nel capoluogo si può» osserva
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Francesco Rubini

 

Fase 2’ dell’emergenza sanitaria e trasporti, il consigliere comunale di Ancona, Francesco Rubini chiede di fissare tra le priorità dell’agenda amministrativa una progetto di realizzazione della mobilità ciclabile. «Tra i tanti aspetti al centro della discussione sulla ripartenza graduale del paese dopo quasi 60 giorni di blocco totale c’è quello di una riorganizzazione complessiva dei trasporti con l’obiettivo di impedire ogni tipo di assembramento. – scrive in una nota Rubini, rappresentante di ‘Altra Idea di Città’ (Aic)  – Da questo punto di vista l’occasione è ghiotta per rimettere al centro la mobilità ciclabile permettendo così a molti cittadini di avere un’alternativa valida al trasporto privato o pubblico su gomma. Preliminarmente sfatiamo un mito: nella nostra città ci sono tutte le condizioni per costruire percorsi ciclabili urbani capaci di collegare vaste zone del territorio. Ciò che fino ad oggi è mancata è stata la volontà politica e la capacità di programmare una mobilità cittadina meno schiava del traffico privato». Francesco Rubini si domanda se  «questa tragica pandemia» non può essere «un’occasione per rimettere al centro politiche sulla mobilità diverse, utili a rilanciare un modo di muoversi alternativo e più sostenibile? Senz’altro e non c’è tempo da perdere. Lo diciamo da anni e lo ripetiamo anche oggi: andare in bici nel capoluogo si può, l’amministrazione faccia in modo che si possa fare in maniera efficace e sicura».

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