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La cultura non si ferma e guarda avanti:
alla Mole edizione straordinaria di KUM!

IL FESTIVAL ideato da Massimo Recalcati sarà dedicato dal 16 al 18 ottobre 2020 al «trauma senza precedenti che stiamo attraversando» a causa del Covid-19
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Recalcati con Marasca

 

KUM! Festival dedica l’intera edizione 2020 a “La Cura” che segue il «trauma senza precedenti» che stiamo attraversando. «Un virus sconosciuto ha mietuto vittime senza numero, ci ha costretto a un drammatico lockdown», scrivono nella presentazione il direttore scientifico Massimo Recalcati e il coordinatore scientifico Federico Leoni. «Ha messo a durissima prova la nostra esistenza, la nostra società, la nostra economia. Ma altrettanto difficile è la ripresa della vita dopo il trauma. Una ripresa urgente ma incerta. Una ripresa che procede in uno scenario di incognite, affidata a soluzioni fragili e parziali». KUM!, il festival della “cura” che si svolgerà alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 16 al 18 ottobre 2020, si occuperà quindi di ripensare questo doppio trauma, l’interruzione della vita e la ripresa della vita. «Per ottobre”- assicura l’assessore alla cultura di Ancona Paolo Marasca – ci stiamo attrezzando al fine di realizzare il festival secondo quelle che saranno le prescrizioni, con un piano scalabile che va dal live alla Mole alla soluzione da remoto, a seconda della normativa prossima, che spero arrivi tempestivamente». Il tema inizialmente previsto “La Vita, alla Fine”, naturale prosecuzione del discorso iniziato nel 2019 con “L’Origine della Vita” è quindi rimandato al 2021, come sottolinea il Direttore scientifico nel video di presentazione diffuso sui canali social del Festival. Perché oggi è questo «il compito delicato e necessario che ci attende», concludono Federico Leoni e Massimo Recalcati, perché «un trauma che resta impensato è un trauma che rischia di ripetersi, di migrare silenzioso attraverso gli spazi della vita psichica e collettiva, di irrompere ancora e ancora, sotto spoglie imprevedibili e catastrofiche».

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