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Spiagge, via libera a Porto Recanati
Mozzicafreddo: «Lunedì la riapertura»

ORDINANZA del sindaco, consentita l’attività motoria anche a tutti gli abitanti della regione. Aperto il cimitero, utilizzando mascherine e guanti, confermato il divieto di accesso alla pineta comunale
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Il sindaco Roberto Mozzicafreddo

 

Sarebbero dovute restare chiuse fino al 17 maggio, ma riapriranno già da lunedì 11 «visto che abbiamo potuto registrare come la maggior parte dei comportamenti dei concittadini siano stati rispondenti alle norme prescritte di distanziamento sociale ed improntati ad un adeguato senso di responsabilità». Il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo, con una nuova ordinanza, anticipa la riapertura delle spiagge e consente che l’attività motoria possa essere svolta da chiunque, senza limiti di residenza, sull’intero territorio comunale. 

Porto Recanati

Il sindaco comunica che comunque resta vietata limitatamente ai giorni 9 e 10 maggio «l’attività motoria e l’attività all’aria aperta, anche in bicicletta nella zona della città compresa tra il ponte del Fiume Potenza a sud e l’intersezione tra via 29 marzo e via Del Sole a nord, per tutti coloro che non siano residenti o domiciliati nel Comune di Porto Recanati, tranne i residenti nel Comune di Loreto limitatamente alle vie: Falcone, Borsellino, Grotte, De Gasperi e Pizzardeto, allo scopo di evitare il sovraffollamento nella zona centrale dove il distanziamento sociale potrebbe essere più difficoltoso». Inoltre, nell’ordinanza, viene confermato il divieto di accesso alla pineta comunale e si annuncia «che da lunedì 11 maggio il civico cimitero riprenderà l’orario consueto senza limitazioni se non quelle del distanziamento sociale e dell’uso di mascherina in vicinanza di terzi e soprattutto l’obbligo dell’uso dei guanti per l’utilizzo di innaffiatoi, bagni e rubinetti dell’acqua (da richiudere dopo l’uso)». Mozzicafreddo, sulla pagina facebook “Il sindaco informa” precisa: «Dobbiamo denunciare comportamenti incivili da parte di alcuni che sono entrati nel periodo di divieto da ingressi di cantiere forzati e, nei giorni scorsi, hanno forzato il cancello per entrare (una prima volta) e persino il motorino di apertura (una seconda volta). In entrambi i casi le persone sono state viste e si stanno facendo indagini per la loro identificazione. Al di là dell’inciviltà e del danneggiamento di cosa pubblica e quindi riparabile con i soldi di tutti i cittadini onesti, non si comprende la necessità di entrare abusivamente in un cimitero. I defunti, nostri cari, vanno amati e curati in vita e poiché loro ci amano da dove si trovano oggi, comprendono anche le motivazioni delle limitazioni a cui tutti siamo sottoposti. Tali comportamenti non saranno ulteriormente tollerati ma si procederà a sanzionarli».

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