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Comitati e associazioni:
«Gestione differenziata
per le spiagge libere»

ANCONA - Il circolo “Il Pungitopo”, il comitato Mezzavalle Libera, Italia Nostra Ancona, Forum Paesaggio Marche, Aps Portonovo per Tutti e comitato Mare Libero propongono al Comune 3 setimane di sperimentazione, accessi cintingentati e l'adozione di una app per le prenotazioni
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La spiaggia di Mezzavalle a Portonovo

 

 

Il Circolo “Il Pungitopo” di Ancona, il Comitato Mezzavalle Libera, le associazioni Italia Nostra Ancona, Forum Paesaggio Marche, Aps Portonovo per Tutti e Comitato Mare Libero chiedono al Comune di Ancona chiarimenti sull’accesso e modalita’ di fruizione delle spiagge libere della città durante la fase 2 dell’emergenza sanitaria per il Covid-19. «Le soluzioni proposte e adottate, qualsiasi esse siano, è opportuno che siano sottoposte ad un periodo di sperimentazione di alcune settimane, meglio se non superiori a tre, in considerazione della continua evoluzione del contagio.- esredisce una nota congiunta delle associazioni – Il litorale anconetano è caratterizzato da un’ampia diversificazione della tipologia delle spiagge libere e dei relativi accessi; per questo riteniamo che andrebbero adottate soluzioni differenziate, auspicabilmente condivise con le associazioni e comitati del territorio che da anni si adoperano per l’uso sostenibile e responsabile delle diverse spiagge libere».

Nell’eventualità che sia necessario stabilire un accesso contingentato alle spiagge libere, da garantire comunque gratuito, le associazioni chiedono un confronto, per essere ascoltate «sl numero massimo di presenze ammissibili -peraltro già da noi stimato in base alle ultime disposizioni regionali (ad es. relativamente alla spiaggia di Mezzavalle) e alle modalità di controllo degli accessi e alla prevenzione di eventuali comportamenti individuali scorretti, per scongiurare in ogni caso l’espansione del contagio; in particolare, se si ritenesse di adottare una qualsivoglia App per la prenotazione dei posti in spiaggia, chiediamo di poter contribuire alla definizione dei criteri e delle modalità che ne regoleranno il funzionamento. A questo proposito – prosegue il comunicato – riteniamo possa essere utile, per favorire il massimo e più equo utilizzo delle spiagge da parte di frequentatori, sia residenti che turisti, adottare un app che sia in grado di garantire insieme una efficace prenotazione e un monitoraggio in tempo reale delle presenze in spiaggia e non lesiva del diritto di ognuno di poter fare attività motoria (camminare nei 5 mt. dalla battigia e di nuotare senza poi fermarsi in spiaggia)».

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