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Accoltellato in strada
durante una lite: 25enne in ospedale,
denunciato l’aggressore

OSIMO – E’ successo stanotte nel centralissimo Corso Mazzini. Il 36enne ha incontrato con la fidanzata un vecchio conoscente, è scoppiato il diverbio e il giovane passante ha tentato di sedare gli animi ma è stato ferito ad un braccio dall’uomo con il coltello a serramanico che la donna aveva estratto dalla sua borsetta. Rintracciato dalla Polizia dopo la fuga
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Il commissariato di Osimo in piazza Marconi che si affaccia proprio su Corzo Mazzini

 

Uno screzio, una parola di troppo, forse anche i fumi dell’alcool, poi la lite ed un coltello che spunta nelle mani del trentaseienne marocchino richiedente asilo politico, S.R., queste sono le sue iniziali, e veramente per un soffio la serata non finisce in tragedia per il giovane camerunese intervenuto per rappacificare gli animi dei litiganti. È successo questo notte a Osimo, lungo Corso Mazzini, la mainstreet della città. Il marocchino e la sua fidanzata vengono avvicinati da una loro vecchia conoscenza, F.D.O, da oltre dieci anni residente ad Osimo; forse hanno qualcosa da chiarire, vecchi dissidi. Iniziano a litigare. Si sentono le urla per strada, poi dalle parole passano ai fatti, complice anche qualche bicchiere di troppo. La ragazza, l’osimana L.O., interviene a difesa del suo fidanzato ed un giovane camerunense venticinquenne, da anni residente ad Osimo, che si trovava nei paraggi, cerca di sedare gli animi. Ad un certo punto, nel parapiglia, la ragazza estrae un coltello a serramanico dalla borsetta. Se ne impossessa il marocchino che colpisce con un fendente il camerunense ferendolo gravemente al braccio, poi scappa. Il ferito viene accompagnato all’ospedale dove la lesione viene suturata. La Polizia attende di ricevere il referto medico ma  già stanotte veniva ipotizzata una prognosi di guarigione non inferiore ai 30 giorni.

Il commissario capo Stefano Bortone

La fuga del 36enne è di breve durata. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo, diretti dal nuovo dirigente, il commissario capo Stefano Bortone, intervengono tempestivamente e, nonostante la concitazione del momento, riescono in breve tempo a ricostruire la dinamica dei fatti e a rintracciare presso la sua abitazione, nel centro storico, S.R. con il coltello insanguinato ancora in mano. Al momento ad S.R. è stato denunciato e gli è stato contestato il reato di lesioni gravi, mentre la fidanzata dovrà rispondere del reato di porto abusivo del coltello, che è stato sottoposto a sequestro penale. La dinamica degli eventi verrà comunque approfondita nei prossimi giorni con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza pubblica, anche al fine di accertare ulteriori reati a carico delle persone coinvolte nella vicenda. Al vaglio degli investigatori anche il movente (al momento pare più economico che sentimentale) che avrebbe acceso il diverbio in Corso Mazzini.

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