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Vuole i soldi per la droga
e ferisce la madre con un coltello

FILOTTRANO - I carabinieri hanno arrestato un 30enne dopo un violento diverbio scoppiato in famiglia a seguito della richiesta negata di 50 euro. Stamattina davanti al giudice il giovane si è impegnato a seguire un percorso terapeutico per tossicodipendenti
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Il col0etllo sequestrato dai carabinieri

 

 

Avrebbe ferito con un coltello da cucina sua madre per ottenere il denaro necessario ad acquistare la droga. Nella serata di ieri, 16 giugno, a Filottrano, militari della locale Stazione Carabinieri, unitamente a quelli dell’Aliquota Radiomobile di Osimo, hanno tratto in arresto un 30enne filottranese, resosi responsabile di lesioni personali aggravate e tentata estorsione. Più in particolare, nel pomeriggio dello stesso giorno, era giunta al numero di emergenza 112 della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Osimo, comandanta dal maggiore Luigi Ciccarelli, una richiesta di intervento presso un’abitazione di Filottrano, dove era stata segnalata un’accesa lite familiare, durante la quale il 30enne aveva colpito violentemente la madre, con calci e un coltello da cucina.

Di lì a breve, i carabinieri di Filottrano e osimani, giunti sul posto hanno bloccato il giovane, che si era appena disfatto dell’arma, sottoposta a sequestro, e hanno assicurato la donna alle cure dei sanitari. Alla vittima, trasportata presso il Pronto Soccorso di Jesi, sono state diagnosticate lesioni da taglio sul dorso della mano destra ed è stata giudicata guaribile in sette giorni. In sede di stesura dell’atto di querela, è emersa una richiesta di soldi, circa euro 50, avanzata dal figlio e non assecondata dai genitori, motivo per cui ne scaturiva una rovente discussione sfociata poi nelle lesioni. Il giovane, quindi, condotto presso la sede della caserma dei Carabinieri è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di lesioni personali aggravate e tentata estorsione. Stamattina, il Gip del Tribunale di Ancona ha disposto la liberazione dell’indagato, con l’impegno da parte dell’interessato di seguire un percorso terapeutico per tossicodipendenti.

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