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Schiamazzi notturni e vendita alcolici:
il sindaco di Sirolo cambia gli orari ai bar

ESTATE - Filippo Moschella ha firmato stamattina l'ordinanza che punta a eliminare la movida chiassosa nel centro città dopo le 3 quando tutte le attività dovranno aver abbassato le serrande. Previste multe salate da 500 a 5mila euro per i contravventori
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I controlli nei locali di Sirolo la scorsa estate (foto d’archivio)

 

 

Stop alla movida molesta a Sirolo e agli schiamazzi notturni. Sì al decoro urbano, al diritto alla tranquillità e al riposo delle persone. La Perla dell’Adriatico cambia gli orari di chiusura dei locali e mette al bando le notti chiassose capaci di pregiudicare la quiete pubblica, nel rispetto del lavoro degli operatori turistici e per garantire comunque un divertimento senza eccessi  a tutti gli attori dell’estate. Il sindaco Filippo Moschella ha firmato stamattina una ordinanza che vieta da domani, 20 giugno, per un mese, fino al 20 luglio a bar, ristoranti ed esercizi del settore alimentare o misto nel centro storico di Sirolo di vendere alcolici dopo le 2 e impone di chiudere i locali entro le 3. «Dopo le proteste reiterate negli anni di residenti e turisti che soggiornano nelle strutture ricettive del centro, per la prima volta quest’anno si è arrivati a stabilire un orario di apertura e chiusura dei locali per evitare che gli avventori, soprattutto a notte fonda si spostassero al centro, creando fastidio a chi riposava – spiega il sindaco Moschella – Le attività interessate non sono più di 4 e sono ubicate in via Giulietti e nelle vie delimitate dalla cinta muraria, da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Franco Enriquez. Con questa ordinanza restarenno chiuse solo 3 ore su 24». Nel dettaglio è fatto divieto di apertura dei locali di vendita o somministrazione e relativi laboratori prima delle 6,30; divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le 2; divieto di espletare il riordino e la pulizia dei locali e dei laboratori di pertinenza (anche se posti nelle vicinanze dei locali) dopo le 3. A quest’ora dovranno essere spente le luci e chiusi i locali dell’esercizio, nonché gli eventuali laboratori e i depositi.«Il titolare, il gestore o il collaboratore, durante le operazioni di chiusura del locale devono prestare la massima attenzione per limitare il più possibile i rumori, in modo da arrecare il minor disturbo possibile ai residenti e ai turisti degli immobili circostanti – si legge nell’atto – E’ vietata inoltre la vendita o cessione a terzi a qualsiasi titolo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione per asporto, dalle ore 1 alle ore 7 mentre resta consentita la consumazione di bevande solo all’interno dei pubblici esercizi in sede fissa e all’esterno degli stessi nelle aree in concessione».

Il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella

Tra gli obblighi ai quali gli esercenti dovranno attenersi c’è  anche quello di tenere sotto controllo i decibel. Viene infatti previsto che «le emissioni sonore esterne o che interessano l’esterno, prodotte anche con apparecchiature o strumenti musicali, di osservare i limiti stabiliti dal Regolamento comunale per le attività rumorose, approvato con delibera del Consiglio comunale n.11 del 12 febbraio 2007, e relative norme tecniche». I titolari, gestori o responsabili degli esercizi commerciali o pubblici esercizi o attività artigianali, dovranno inoltre provvedere alla rimozione giornaliera di rifiuti o materiali, anche non derivanti dalla loro attività, abbandonati nelle immediate vicinanze dell’attività stessa, «in modo che all’orario di chiusura dell’esercizio l’area in dotazione o comunque antistante risulti pulita». Infine viene fatto divieto a tutti, indistintamente, di abbandonare in luogo pubblico, fuori dai cestini pubblici e nella zona sopra individuata, contenitori di bevande e cibi di qualsiasi genere. Per i contravventori sono previste multe salate: una sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 a 5mila euro. Qualora la stessa violazione sia stata commessa per due volte in un anno, puo’ essere disposta dal questore l’applicazione della misura della sospensione dell’attivita’ secondo le disposizioni di cui all’articolo 12, comma 1, del D.L. n.14 del 20 febbraio 2017, convertito, con modificazioni, dalla Legge n.48 del 18 aprile 2017, anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione in misura ridotta, ai sensi dell’articolo 16 della Legge n.689 del 24 novembre 1981.

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