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Riapertura aree giochi nei parchi,
il sindaco: «Ci stiamo lavorando»

FABRIANO - Gabriele Santarelli annuncia che sarà revocata l'ordinanza di divieto appena Anconambiente comunicherà la possibilità di igienizzare in maniera periodica
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Il sindaco Gabriele Santarelli

 

 

«Stiamo lavorando per poter riaprire le aree giochi dei parchi nel rispetto delle indicazioni previste nell’allegato 8 al Dpcm del 13 giugno. Purtroppo nelle ultime settimane abbiamo capito di non poter contare su quella alleanza tra amministrazione pubblica e famiglie che avrebbe potuto consentire di affrontare questa fase con i giusti tempi e la sufficiente tranquillità. Anziché collaborare con l’amministrazione e trasmettere ai propri figli l’importanza del rispetto delle regole abbiamo dovuto tristemente registrare un atteggiamento di sfida che si è concretizzata nella rimozione dei nastri e nello spregio delle regole e conseguente uso dei giochi con i genitori li presenti a vantarsi di quanto fatto con tanto di post pubblicati su facebook». Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli annuncia la imminente riapertura delle aree giochi nei parchi pubblici della città. «Il decreto – chiarisce – detta precise responsabilità a carico delle amministrazioni e altrettante precise responsabilità a carico dei genitori dei minori che devono garantire il rispetto delle distanze di un metro e già sappiamo che purtroppo difficilmente potremo contare sulla collaborazione di chi dovrebbe vigilare in questo senso. Anche per questo avevamo deciso di tenerle chiuse». Gli enti locali devono provvedere allla sanificazione dei giochi secondo quanto stabilito dalle disposizioni governative, e «appena Anconambiente ci comunicherà la possibilità di fare le sanificazioni dei giochi in maniera periodica – rassicura il sindaco – verrà revocata l’ordinanza che vieta l’uso dei giochi che è già stata scritta. La nostra preoccupazione è legata a possibili ritorni dei contagi che metterebbero a forte rischio la tenuta dell’economia già pesantemente colpita e mentre in altre località si registrano nuovi focolai sarebbe utile avere un minimo di collaborazione».

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