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Emergenza Covid 19, Uilm:
«A Fincantieri Ancona
90 operai contagiati»

LAVORO - Tra i positivi, 75 provengono da ditte. «Urge uno screening generalizzato, attraverso tamponi o test sierologici, per fare il punto della situazione» sollecita Vincenzo Gentilucci, coordinatore regionale dei metalmeccanici
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Fincantieri

 

 

Sono circa 90 gli operai contagiati e c’è  grande difficoltà, quotidiana e costante, a mantenere il distanziamento durante il lavoro. E’ questa la situazione, denunciata dalla Uilm, alla Fincantieri di Ancona «dove – spiega Vincenzo Gentilucci, coordinatore regionale dei metalmeccanici della Uil – i contagiati sono per la maggior parte dipendenti delle ditte: ben 75 sul totale dei contagiati dal coronavirus. Urge uno screening generalizzato, attraverso tamponi o test sierologici, per fare il punto della situazione». Gentilucci ha preso parte oggi al coordinamento Fincantieri della Uilm per fare il punto sulla situazione nazionale. All’incontro hanno partecipato il segretario generale Rocco Palombella e il coordinatore della cantieristica Michele Paliani. Nonostante la pandemia Fincantieri ha visto slittare alcune consegne ma nessuna cancellazione delle commesse già acquisite. Se il settore cruise rimane in difficoltà, conforma la divisione militare.

«I lavoratori – aggiunge Gentilucci – sono stati chiamati a grandi sacrifici e hanno risposto presente con grande senso di responsabilità. Ora, rispetto al contratto integrativo aziendale in scadenza il 31 dicembre, avremmo voluto avviare con l’azienda una trattativa e presentare una nostra piattaforma. Tuttavia, visti i tempi e l’impossibilità di confrontarci in assemblea con i lavoratori, crediamo sia meglio andare verso un accordo ponte che proroghi l’attuale contratto ma a patto che vengano riconosciuti gli sforzi profusi dai lavoratori per terminare le navi. Ci sembra giusto, quindi, che l’ipotetico accordo ponte debba prevedere una parte economica aggiuntiva all’esistente. Un riconoscimento tangibile per tutte le lavoratrici e lavoratori, che stanno dando il massimo per superare questa crisi epidemiologica».

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