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Fiom su Elica, «dalle parole di Casoli
impegno per le prossime generazioni»

IL SINDACATO ribadisce il proprio apprezzamento per le prossime strategie del gruppo che mette al centro l’importanza delle persone
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Lo stabilimento Elica di Fabriano (foto d’archivio)

 

«La Fiom di Ancona ribadisce il proprio apprezzamento per le parole del presidente Casoli rivolte alle lavoratrici ed ai lavoratori di Elica, con il riconoscimento del “vero senso di quello che insieme si è fatto nel 2020”. Lo fa sapere in una nota la Fiom di Ancona che specifica di condividere molti passaggi del discorso di Francesco Casoli, «il fatto – dettaglia- che “oggi ci dobbiamo concentrare su quello che cercheremo di fare” insieme: un anno difficile è passato ma si è reagito bene, un anno altrettanto difficile ci aspetta ma “sarà sicuramente facile che sarà migliore” del precedente in quanto “siamo attrezzati ed abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare!”». Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro restituisce inoltre elementi ulteriori di contrattazione per il miglioramento dell’organizzazione del lavoro ed il miglioramento delle condizioni delle persone, secondo la segreteria della Fiom Cgil di Ancona. «Una sfida che il sindacato e le imprese hanno accettato per dare risposte innovative alle rispettive esigenze. – sottolinea la Fiom – Il 2020 è stato l’anno del cinquantesimo anniversario della nascita di Elica, è stato anche l’anno della riorganizzazione della Corporate, in cui è tornata la piena occupazione negli stabilimenti ed anche le assunzioni di personale in somministrazione che ci auspichiamo diventi strutturale, visti i riconoscimenti e gli elogi di cui sopra. Dalle parole del presidente Casoli, la promessa di “altrettanti 50 anni che sicuramente avremo davanti”, un impegno importante preso con le lavoratrici, i lavoratori ed il territorio tutto che mette al centro l’importanza delle persone, che va anche a valorizzare il percorso spinto dalle organizzazioni sindacali, condiviso ed intrapreso negli ultimi anni con operazioni di reshoring dopo anni di delocalizzazioni che non sarebbero più comprensibili».

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