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Una copertura in pvc
per aumentare la capienza
della piscina comunale

FALCONARA - Il progetto è stato illustrato ieri pomeriggio in Consiglio comunale
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Sarà una struttura in legno lamellare ad archi a sorreggere la nuova copertura in Pvc della piscina comunale di via dell’Artigianato, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione dovuti alla necessità di sostituire la vecchia copertura in ferro, ormai obsoleta perché risalente a circa 40 anni fa. Il nuovo progetto è stato illustrato in Consiglio comunale nel pomeriggio di ieri, 9 febbraio. «La Giunta comunale – esordisce una nota del Comune di Falconmara – ha approvato una modifica al progetto originario, che prevedeva la demolizione e ricostruzione della copertura con un pallone pressostatico dal costo totale lordo di 270mila euro (comprese le demolizioni per un costo di 110mila euro). Il nuovo progetto è stato redatto dopo che, a dicembre, l’Asur aveva chiesto di modificare l’impianto di trattamento dell’aria previsto inizialmente, con un aumento dei costi di 30mila euro. L’amministrazione, dopo essersi confrontata con il gestore e con le società sportive che utilizzano la piscina, ha richiesto una nuova proposta tecnica alla ditta già individuata tramite bando per la progettazione, in modo da superare sia il parere dell’Asur, sia la limitazione del numero massimo di 50 persone presenti contemporaneamente nel piano vasca, imposto dalla normativa in caso di utilizzo di strutture pressostatiche».

La Evolplay, ditta individuata anche per realizzare la nuova copertura, ha proposto la soluzione della struttura ad archi in legno lamellare e telo in pvc, che mantiene inalterati tempi e costi di realizzazione, garantisce una migliore areazione ed amplia la capacità della struttura, non presentando più la limitazione delle 50 persone. L’investimento previsto è di 137mila euro, cui si aggiungono 12mila euro per un telo di qualità superiore. «Realizzare la struttura pressostatica, in base al progetto redatto internamente dal Comune, avrebbe richiesto un investimento maggiore, tenuto conto dell’incremento di 30mila euro dovuto agli adeguamenti impiantistici prescritti dall’Asur. – prosegue il comunicato – La riapertura dell’impianto è prevista presumibilmente entro aprile, salvo ulteriori imprevisti. Le demolizioni sono state concluse. Purtroppo una volta messo a nudo lo strato di fondazione, sono emerse difformità sulle fondazioni esistenti, non prevedibili in sede progettuale, che hanno comportato ulteriori rallentamenti. La nuova struttura consentirà una maggiore versatilità. Con il nuovo progetto in estate sarà possibile aprire lateralmente tutto il telo, per un’altezza massima di 2,5 – 3 metri lungo l’intero perimetro per favorire il ricircolo dell’aria e dare continuità con l’ambiente esterno».

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