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Rapina al supermercato:
ladra identificata quattro mesi dopo

FALCONARA - E' stata denunciata dai carabinieri della Tenenza per il colpo avvenuto al Penny Market lo scorso settembre. La complessità delle indagini è stata anche data dalla mascherina portata dalla ladra
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foto d’archivio

 

Aggredisce un vigilante per rubare la merce al supermercato: 64enne rom identificata e denunciata quattro mesi dopo la rapina impropria. L’indagine è stata condotta dai carabinieri della Tenenza di Falconara. L’episodio risale al pomeriggio dello scorso 18 settembre, quando la donna  si era recata al supermercato Penny Market di Falconara Marittima acquistando due semplici baguette ed un succo di frutta. Ma agli occhi del personale del punto vendita non era sfuggito l’atteggiamento sospetto della donna ed il singolare rigonfiamento della borsa che portava con sé al momento dell’uscita dalle casse. Dopo alcuni veloci accertamenti i commessi si erano accorti che erano stati asportati diversi articoli di cancelleria unitamente ad un paio di scarpe da ginnastica, per un valore di quasi 50 euro. La ladra era stata quindi subito raggiunta sul parcheggio da un addetto alla vigilanza che dopo un’animata discussione riusciva a recuperare le sole scarpe sottratte, prima che la donna lo spingesse con energia per guadagnare la fuga a bordo di un’auto. Scattava subito una segnalazione ai carabinieri della Tenenza che si sono adoperati nelle immediate ricerche della donna, risultate in un primo momento infruttuose. Sono state quindi raccolte alcune testimonianze ed analizzate le registrazioni raccolte dal sistema di videosorveglianza del punto vendita, attraverso cui è stato poi possibile individuare, in una donna 64enne di origini rom residente a Falconara Marittima da diversi anni, il soggetto responsabile della rapina  consumata all’interno del supermercato. Le indagini sono state rese complesse anche a causa della mascherina indossata dalla 64enne.
La donna, già nota ai militari per analoghi trascorsi, quando è stata raggiunta presso la propria abitazione per gli avvisi di rito (elezione di domicilio e nomina del difensore), si è professata subito innocente dicendo di non ricordare nulla dell’accaduto e di aver più volte prestato, proprio nel mese di settembre, la stessa autovettura con cui si era allontanata dal supermercato – poi individuata con certezza dai militari attraverso il numero di targa – a vari e non meglio precisati parenti e conoscenti.

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