
Tommaso Sanna
Un gruppo di iscritti di Azione – il nucleo originario che ha dato vita al partito in città più di un anno fa e che comprende anche il referente del comitato anconetano – ha presentato le dimissioni e restituito la tessera con una lettera a Carlo Calenda, in aperto disaccordo con la gestione locale e nazionale dopo la vicenda del presidente del Consiglio Tommaso Sanna. «L’improvvida uscita di Sanna – scrivono in una nota – nel corso del dibattito sulla pillola abortiva (stigmatizzata subito da Azione con il pieno appoggio di alcuni esponenti nazionali del partito) ha aperto un dibattito acceso sul sistema di valori che il partito vuole rappresentare e ha provocato un dissidio che non è stato possibile sanare. Una successiva mail dello stesso Calenda, in cui di fatto mortificava l’operato del gruppo di Ancona e riduceva la questione Sanna a un danno di immagine, ha indotto il gruppo di iscritti a lasciare a malincuore il partito inviando al fondatore di Azione una lettera per spiegargli i motivi».
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