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Morto nello schianto con un tir,
la moglie patteggia 10 mesi
A giudizio il camionista

POLLENZA - Stefano Giancamilli, di Ostra Vetere, ha perso la vita a 64 anni nel 2019. La consorte guidava l'auto ed era accusata di non avere rispettato una precedenza. Al camionista viene contestato che viaggiava a una velocità superiore al limite
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L’incidente a Pollenza. Nel riquadro Stefano Giancamilli

 

In auto con la moglie era morto dopo lo schianto con un camion: Stefano Giancamilli, 64 anni, di Ostra Vetere, aveva perso la vita nel 2019 a Pollenza. Oggi si è svolta l’udienza preliminare con il patteggiamento della moglie di Giancamilli, Rudina Derjaj, 50 anni, albanese, che era al volante dell’auto (le contestavano di non aver rispettato una precedenza) e il rinvio a giudizio del conducente del camion. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, la donna, che era al volante dell’auto quel 30 luglio del 2019 quando avvenne l’incidente, non avrebbe rispettato una precedenza. In seguito a questo si era verificato l’incidente con il camion. Al conducente del mezzo pesante, Alberto Tacconi, 63 anni, di Treia, viene contestato di non avere rispettato il limite di velocità su quel tratto di strada superandolo di circa 30 chilometri orari. «Abbiamo svolto indagini difensive che hanno portato ad accertare che la mia assistita non era l’unica responsabile e inoltre il segnale di precedenza era invisibile perché intorno c’era vegetazione» dice l’avvocato Corrado Canafoglia, che assiste Derjaj. Per il camionista, difeso dall’avvocato Renato Coltorti, il processo si aprirà il 21 giugno.

(redazione CM)

 

Frontale tra auto e camion, morto un 64enne di Ostra Vetere

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