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Falsi positivi al test rapido:
dopo il tampone contagiato
solo uno studente su quaranta

JESI - I riscontri resi necessari dall'esito dello screening svolto nei giorni scorsi ha ridimensionato la situazione. Un'altra trentina di alunni sarà sottoposta a controprova dall'Asur questa mattina
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Lo screening per gli studenti al PalaTriccoli di Jesi in modalità drive through

 

 

Il test molecolare a cui si sono sottoposti i primi 40 bambini e ragazzi risultati positivi al tampone rapido dell’altro ieri a Jesi, ha ridimensionato fortunatamente la situazione sui contagi da Covid 19, con un solo caso confermato. Degli oltre 1.500 tamponi rapidi effettuati sugli studenti di elementari e medie tra ieri e oggi, la quasi totalità (circa 1.450) ha dato esito negativo. Una ottantina di casi ha richiesto un ulteriore approfondimento con test molecolare. La metà lo ha effettuato ieri mattina registrando un caso positivo. L’altra metà lo effettuerà oggi. Ed è, quasi in maniera emblematica, il “caso di scuola” anticipato dalla stessa Antonella Bonucci, primario di Pediatria al Carlo Urbani in sede di presentazione di iniziativa, quando ha affermato che «anche un solo caso positivo rintracciato è importantissimo, perché i bambini sono per la maggior parte asintomatici o paucisintomatici. Uno di loro positivo in una classe significa possibilità di contagio per altri 25 che poi a casa sono vicini a familiari e persone fragili». L’auspicio – spiega il Comune di Jesi in una nota – è che uguale esito abbia il test molecolare in programma per oggi sugli altri 40 bambini e ragazzi risultati positivi nei due primi giorni di screening che ha coinvolto oltre 1.500 studenti. Sul motivo per cui vi sia stato una così rilevante differenza alla controprova molecolare, gli stessi pediatri sono univoci nello spiegare che è talmente sottile il confine tra positività e negatività nel test rapido sui più piccoli che può inficiare la concordanza con il molecolare. Fatto questo che – come ribadito da medici e operatori sanitari – non mette in alcun modo in discussione la grande validità dell’iniziativa che ha visto schierati insieme, in un’ottima rete, Comune, Asur, Croce Rossa, volontari della Caritas e dello Iom, Associazione Carabinieri in Congedo. E che permette domani di entrare in classe con più sicurezza gli alunni delle primarie e delle secondarie di primo grado. «Un lavoro straordinario – ha sottolineato l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri – che conferma la splendida collaborazione tra più soggetti. Anche oggi, con freddo e pioggia battente, i volontari hanno dato prova di grande dedizione». Ieri nessuno dei bambini delle elementari e della prima classe della scuola media sono risultati positivi nello screening svoltosi al palasport, mentre una decina sono stati i test positivi tra i ragazzi delle seconde e terze classi delle medie. Questi ultimi, come detto, insieme alla rimanente trentina di ragazzi risultata positiva nel primo giorno e ancora in attesa di controprova, saranno sottoposti questa mattina al tampone molecolare.

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