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Chiede il ‘pizzo’ alla squillo:
40enne a processo

FALCONARA - Nei guai per sfruttamento della prostituzione una donna originaria di Haiti che, stando all'accusa, avrebbe preteso da una dominicana almeno 50 euro al giorno. Il meretricio andava in scena in un appartamento sulla Flaminia
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Foto d’archivio

 

Appartamento dato in sub-affitto a una squillo e la pretesa di 50 euro quotidiani come parte del provento derivato dal meretrico. Sono queste le accuse che questa mattina hanno decretato il rinvio a giudizio di una 40enne originaria di Haiti per il reato di sfruttamento della prostituzione. Vittima, una 31enne dominicana che riceva i clienti in un’abitazione lungo la Flaminia, non molto distante dalla stazione ferroviaria di Falconara. Era stata la polizia locale a far scoprire il giro di prostituzione, nell’autunno del 2018. Un agente si era finto cliente dopo aver preso un appuntamento telefonico con la squillo. Come si era presentata alla porta la donna in abiti succinti, era scattata la perquisizione. Dagli accertamenti era emerso che la 31enne veniva ‘sfruttata’ dalla haitiana. Stando alle accuse, quest’ultima pretendeva 50 euro al giorno dalla lucciola oltre al pagamento del sub-affitto dell’appartamento che l’imputata le aveva messo a disposizione. All’epoca del blitz, la polizia locale aveva conteggiato un affare da 6mila euro mensili. Il processo prenderà il via il 23 giugno. La 40enne è difesa dall’avvocato Filippo Paladini: rigetta ogni contestazione.

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