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Via Donaggio, in Commissione
il cambio di intitolazione

FALCONARA – Se ne parlerà il 6 maggio prima della formalizzazione con una delibera di giunta. Il neuropsichiatra e accademico falconarese aveva sottoscritto insieme ad altri nove scienziati il Manifesto della Razza del 1938 e l'amministrazione comunale condivide la proposta di cancellarne il nome
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È stata convocata per giovedì 6 maggio la seduta congiunta delle commissioni Urbanistica e Cultura di Falconara che dovrà discutere della nuova intitolazione dell’attuale via Donaggio. «Da tempo la Giunta ha comunicato di condividere la proposta di cancellare dalla toponomastica il nome di Arturo Donaggio, neuropsichiatra e accademico nato a Falconara, che aveva sottoscritto insieme ad altri nove scienziati il Manifesto della Razza del 1938, offrendo così valenza scientifica alle successive leggi razziali, emanate durante il fascismo. La competenza sulla nuova intitolazione della via è della Giunta, che però vuole coinvolgere i consiglieri di maggioranza e opposizione attraverso le commissioni.- fa sapere una nota del Comune di Falconara – E’ del 24 aprile 1959 la delibera di Consiglio comunale (la numero 34) con la quale si è deciso di dedicare la strada allo scienziato falconarese. Il documento definiva Donaggio «neuropsichiatra di fama internazionale», che oltre ad aver insegnato nelle Università di Cagliari, Messina, Modena e Torino «ha compiuto ricerche di somma importanza sulla epilessia, sulla demenza senile e sul parkinsonismo. E’ sua la scoperta di una struttura delle cellule nervose dei vertebrati nota con il nome di ‘rete neuro-fibrillare del Donaggio». Il documento sottolinea anche i nuovi metodi di indagine introdotti dallo scienziato, senza ovviamente fare alcun cenno al suo ruolo nella emanazione delle leggi razziali che hanno dato origine a persecuzioni e stermini». Quando viene cambiato nome a una strada per le famiglie residenti non ci sono oneri economici e la stragrande maggioranza delle incombenze sono a carico del Comune, che ha il compito di comunicare le modifiche toponomastiche anche agli enti terzi e ai gestori dei servizi pubblici.

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